Rubriche > Il blog di Imma > La nostra visione politica del movimento lgbt
LA NOSTRA VISIONE POLITICA DEL MOVIMENTO LGBT
Imma Battaglia - Di'Gay Project - DGP

A proposito dello stralcio della mia lettera pubblicata da Repubblica e in risposta a quanti mi hanno scritto in queste ore.

Per quanto riguarda la lettera, per una sua corretta comprensione, bisogna collocare il testo rispetto al suo contesto. La lettera riguarda esclusivamente il grande attacco rivolto a Repubblica nel caso del disastro aereo in cui hanno perso la vita Domenico Riso e il suo compagno. La Repubblica ha usato il termine "amico" anziché “compagno” e non ha accennato al fatto che si fosse davanti ad una famiglia "arcobaleno" al contrario di altri quotidiani come il Corriere della Sera che invece con molto garbo ha parlato di Domenico e del compagno. Mancuso, Grillini e altri hanno attaccato come omofobo e discriminante il quotidiano e, a seguire, Francesco Merlo ha scritto un articolo in cui attaccava il nostro atteggiamento vittimista. Ebbene questo è il contesto in cui io ho scritto a Merlo esprimendogli il mio pensiero rispetto all'episodio che per me resta prima di tutto una tragedia in cui sono morte tante persone e dove proprio non riesco a vedere né omofobia né discriminazione!

E’ evidente che se pensassi veramente che non c’è più discriminazione verso le persone lgbt mi ritirerei a vita privata (come del resto mi hanno prontamente suggerito molti dei miei detrattori). Visto invece che questo pensiero non mi è mai appartenuto (consiglio a tutti di giudicare più dai fatti che dalle chiacchiere o presunte dichiarazioni) continuo nella mia lotta contro le discriminazioni, come ultimo fatto concreto porto il dialogo aperto col Ministro Rotondi e il probabile incontro che ci sarà nei prossimi giorni.

Fatta questa premessa vorrei ora cercare di spiegare quale è il pensiero politico mio e dell’associazione che rappresento.

Il nostro paese sta vivendo da anni un pesante e interminabile riassetto della politica.

Caduto il muro dell'ideologia siamo davanti ad una trasformazione che sembra sempre più andare verso il bipolarismo modello anglosassone dove si confrontano conservatori/riformatori, repubblicani/democratici....

In questo quadro “rivoluzionario” e complesso ci sono un po’ di variabili strategiche come:

  • il riassetto dei cattolici presenti a destra come a sinistra
  • la connotazione politica del PDL. futuro e la leadership del dopo Berlusconi
  • l’evoluzione del PD alle prese con la costruzione di sé, tra valori, correnti e leadership che si arroventano tra riformismo, sinistra e centro cattolico
  • la crisi della sinistra radicale ormai extraparlamentare
  • protagonisti della realtà politica come Fini e Veltroni che stanno lavorando a costruire una politica che sia spendibile in un paese dove la cultura e le tradizioni corporative e ideologiche sono radicate nel tempo
  • la crisi del centro, considerato come forza politica autonoma, per molti versi oggi outsider perché sconfitta alle ultime elezioni, che cerca di riorganizzarsi e ristabilire una leadership
  • la Chiesa che cerca una strada nuova e lancia in Francia la “laicità positiva”

Guardate alle dichiarazioni di Fini sulla destra "antifascista" e al tentennare del PD e di Veltroni di questi primi 6 mesi di governo.

Sono o no una prova di questo quadro complesso?

Insomma, un quadro da cui non possiamo prescindere. Che esiste al di là di noi, ma di cui ciascuno di noi individualmente è parte e ha le sue opinioni e ragioni politiche, ma che collettivamente abbiamo il dovere di considerare, per non restare sempre fermi come siamo in Italia all’età della pietra per quanto riguarda le leggi che ci riguardano.

In un quadro così vasto e complesso la cosa più semplice da fare, parlando dei diritti civili, è spesso trovare terreno di scontro strumentalizzando ad esempio, e di nuovo, gay e associazioni sul tema della violenza omofoba, in modo da colmare un vuoto assordante del PD e soprattutto non dare forza ad aperture, tutte da verificare, ma "fondamentali" nel mondo cattolico di destra.

Io non ci sto!

Questo paese è rimasto davvero l'unico in Europa dove i cittadini lgbt sono privi di qualunque diritto e non sono disposta ad assistere di nuovo ad uno scontro ideologico sulla nostra pelle, soltanto perchè non riusciamo ad essere indipendenti e a fare serie strategie politiche trasversali che permettano al paese e a tutti noi di andare avanti.

Stiamo di nuovo tornando indietro, stiamo ricominciando ad urlare che tutti sono asserviti alla Chiesa che ci tiene fermi, che adesso ci sono i fascisti al governo che ci odiano e che fomentano la violenza contro gay e lesbiche!

Questo pensiero conviene a tutti perchè impedisce di vedere che forse la mossa del Ministro Rotondi, cattolico di destra, potrebbe essere una luce nel buio dei conservatori, che potrebbe iniziare a incrinare il muro ideologico intorno alla questione omosessuale italiana e compattare, a nostro favore, il centro, creando quelle stesse condizioni storiche che, negli anni settanta, hanno portato le leggi sull'aborto e sul divorzio.

In quanto alla violenza sui gay e all'omofobia vorrei fare qualche piccola precisazione: questo paese, purtroppo, è sempre più ignorante, incolto invaso come è da modelli di sottocultura mediatica, dell'omologazione che non danno alcun valore alla diversità, da cui il bullismo, la violenza sulle donne, sui disabili, sugli immigrati, negli stadi, insomma un mondo che fa tremare.

Le persone omosessuali, come tutte le minoranze, possono essere facili prede di quella frustrazione giovanile a cui la famiglia, la scuola e la politica non riescono a dare alcuna valida risposta.

In questo senso ritengo che da parte di tutti noi debba sopravvalere un grande senso di responsabilità, denunciando con fermezza ogni forma di violenza verbale, fisica e psicologica, ma stando anche attenti a non creare falsi miti che come sappiamo creano emulazione!

Allora si urla che nella Gay Street si sta assistendo ad un crescere della violenza sulle persone, ma mentre si denuncia bisogna anche organizzarsi per dare sicurezza alle persone e non solo chiedere a gran voce, ma senza proposte concrete, che lo faccia il Sindaco Alemanno. Per me tutto questo atteggiamento potrebbe dissuadere e allontanare le persone dall' incontrarsi serenamente e alla luce del sole, come oggi accade, perché lo abbiamo conquistato!

Per quanti non lo sapessero la Gay Street, i quartieri gay, nascono negli anni 70 a New York, proprio per difendersi dalla violenza omofoba della gente e della polizia stessa, immagino che nessuno di noi vuole tornare indietro a quegli anni!

Il senso di responsabilità che noi tutti dobbiamo avere è proprio quello di rendere le persone consapevoli dei propri diritti e doveri e quindi di vivere senza paura in ogni città area o luogo del nostro paese, sapendo che le amministrazioni, le istituzioni e le forze dell'ordine condannano ogni forma di violenza e lavorano per lottare contro l'omofobia, ma dobbiamo avere anche coscienza che esistono sempre gli imbecilli invasati e che di fronte a questi forse è bene prendere alcune precauzioni, come si è sempre fatto nei momenti di emergenza.

Il fatto che si denuncino sempre episodi di violenza, ma che ancora non si facciano campagne di prevenzione, piuttosto che i locali della Gay Street non mettano un pò di sicurezza privata a tutela della propria clientela, io lo trovo irresponsabile!

Come donna lesbica preferirei di gran lunga vedere una sicurezza organizzata da altre donne piuttosto che vedere le forze dell'ordine aggirarsi tra noi!

Il principio dell’indipendenza del mondo gay dai partiti lo imploro e lo chiedo da anni; da lungo tempo dico che la comunità lgbt si dovrebbe organizzare in una forma federata, autofinanziata, indipendente, apartitica e apolitica che coinvolga e rappresenti davvero tutta la popolazione lgbt, che agisca come gruppo di pressione culturale e politica e che quindi si tenga lontana da ogni forma di strumentalizzazione ideologica.

Purtroppo rivedere le stesse dinamiche che ci hanno fatto perdere ogni consenso sociale e popolare sui temi gay mi rattrista, mi ferisce e soprattutto mi fa perdere ogni speranza in questo paese dove la politica e i media lavorano in un connubio indissolubile per annebbiare la nostra capacità di osservare e valutare con oggettività i fatti!

Ho votato PD alle scorse elezioni quindi ogni accusa di essere di destra mi fa sorridere!

Mi vanto però da sempre di essere libera, nel pensiero e nelle azioni, e questo non me lo farà cambiare neanche l’essere omosessuale!

Imma Battaglia
Presidente di Di’Gay Project


27 Commenti
pamela
12-11-2008, 17:45
ciao imma sono completamente d'accordo quando scrivi un movimento gay moderno e apolitico e scrivi che: 'Il principio dell’indipendenza del mondo gay dai partiti lo imploro e lo chiedo da anni..' ..anche io sogno da anni di vedere nascere in Italia un movimento Gay maturo. Pensi che a Veltroni stiano davvero a cuore lgtb? comunque forza e coraggio
10-11-2008, 17:04
Ps: mi scuso ma mi si è tagliato il punto 4!
Lo ri-aggiungo qui:

4) per favore cerchiamo di non passare da un estremo all’altro! Ho scritto che hai ragione quando ti apri al dialogo con tutti, anche con la destra; che hai ragione quando dici che è venuto il momento di separare il movimento gay dalla Politica e, soprattutto, di affrancarci dalla dipendenza da una sinistra che da anni ci usa e prende in giro in modo vergognoso.
Però dialogare non vuol dire abiurare i propri valori, rinnegare le proprie idee o abbandonare le proprie rivendicazioni.
Non dico che questo sia il caso di DGP ma voi calate un pò troppo le braghe per i miei gusti, mi spiace.
La tua lettera alla Binetti é, ripeto, un disastro e l’espressione di un Relativismo per me inaccettabile. Plaudire alla decisione di Veltroni di non espellere o punire in alcun modo la Binetti lascia esterrefatti (Lasciamo stare la democrazia che non c’entra niente, per favore). Un conto è poi il dialogo con Rotondi e un conto è, invece, andare da lui e proporgli unilateralmente il cosiddetto ‘Atto D’amore’ (sic!) che, mi spiace, è una proposta inaccettabile. Marco Belfiore ha scritto al Mario Mieli chiedendogli retoricamente: ‘Se non questa, quale strategia nel medio termine?’ …Quale strategia? Ma ce ne sono 1000 meglio!

Ora chiudo per davvero. ancora una volta vi rinnovo i miei migliori auguri.
ogni bene.
brightlad
09-11-2008, 14:33
cara Imma

Non entro nel merito del fatto di cronaca e della seguente tua lettera a Repubblica perché non ne so nulla (pur essendo in Italia al momento vivo all'estero e seguo solo saltuariamente le vicende italiche). In generale posso dire che, per quanto mi riguarda, é ovvio che la Repubblica sia un giornale ' omofobo e discriminante'. Non vedo come si possa sostenere il contrario, ma non mi interessa un dibattito su questo argomento.

Con riferimento alla tua lettera vorrei invece scrivere che mi trovi completamente d'accordo quando riaffermi la tua visione di un movimento gay moderno e apolitico e scrivi che: 'Il principio dell’indipendenza del mondo gay dai partiti lo imploro e lo chiedo da anni..' ..anche io sogno da anni di vedere nascere in Italia un movimento Gay maturo. Invano.
Condivido anche la tua idea di aprire un dialogo senza pregiudiziali (o quasi) con la destra Italiana e più in generale con tutte le 'persone di buona volontà'. La trovo una cosa del tutto normale e trovo sinceramente aberranti i 'processi' che ti sono fatti da mesi nel movimento a questo proposito. Ben venga quindi il tuo dialogo con questo ministro per il quale ti faccio i miei migliori auguri.

Ho trovato poi molto giusto il tuo richiamo alla responsabilità personale di ognuno e la tua critica di uno sterile vittimismo che é molto presente tra i Gay Italiani. Hai perfettamente ragione quando scrivi: '...che i locali della Gay Street non mettano un pò di sicurezza privata a tutela della propria clientela, io lo trovo irresponsabile!'.

Dissento da te però su alcuni punti che credo importanti:

1)Tu continui a mettere il 'Carro prima dei Buoi'. Parlare con i politici va bene ma l'esperienza degli ultimi decenni insegna che per ottenere qualcosa dalla politica bisogna presentarsi in posizione di forza (almeno relativa). Andare dai ministri col cappello in mano chiedendo aiuto non serve a nulla. Se il Movimento Gay italiano non si ristruttura e non comincia a azzeccarne almeno una ogni tanto non possiamo spera di ottenere niente. Oggi come oggi noi non abbiamo nessuna forza contrattuale. Siamo troppo deboli. Mettiamo quindi per prima cosa ordine in casa nostra e poi vederemo.
2)tu ripeti le vecchie frasi fatte sulla 'caduta delle ideologie' che erano di moda negli anni '90. Roba vecchia. Le Ideologie non sono affatto morte, sono vive e vegete e tra di loro le più micidiali sono quelle religioso/fondamentaliste. La Chiesa non cerca nessuna strada nuova: l'attuale papato é tra i più oscurantisti che si ricordino. La tua lettera alla Binetti é un disastro. L'omphobia si combatte a muso duro. Punto e semplice. La Binetti andava espulsa. Niente SE e niente MA. Se il movimento Gay Italiano non sa neppure condannare unanimemente gente come la Binetti dimmi te ma a che servite? a che servite???!!!!!????
3)Sulla laicità positiva mi spiace ma sei male informata. La laicità Positiva é un tentativo volgarissimo ( ma non per questo meno micidiale) di mettere in discussione la Legge del 1905 e quindi la laicità che é uno dei fondamenti della Francia Repubblicana. Fa parte di un attacco alla laicità che dura da anni e che é portato avanti in primis dagli Islamisti e poi dai cattolici. Mi rendo conto che in Italia la Laicità é morta e sepolta ma altrove nel mondo occidentale esistono ancora Uomini e Donne che lottano contro l'oscurantismo di ritorno e difendono le loro Libertà e il loro diritto a vivere la loro vita liberi dal giogo religioso.





xx
22-10-2008, 18:29
P.S. un consiglio.
il "blog di imma" non si puo' sentire e trovo davvero fuori luogo personalizzare in questo modo il blog di un associazione.
cia'!
xx
22-10-2008, 18:28
salve imma e ciao a tutti.
scrivo per la prima volta nel tuo blog e conosco solo vagamente la vs. associazione.
cmq. vado al punto.
poiché tu personalmente e l'associazione di conseguenza vi dichiarate NON politiche un titoletto del genere lo trovo alquanto ridicolo:IMMA BATTAGLIA: 'FACCIO IL TIFO PER VLADIMIR. MEGLIO L’ISOLA CHE LA SINISTRA ANTAGONISTA.'
non ho letto l'articolo poiché penso che un titolo è uno slogan e questo mi sembra piuttosto politico.
mi sembra un po' contraddittorio.

al di là di ciò (e mi scuso se posto il mes nell' area sbagliata ma non riesco a fare meglio) volevo porti una domanda diretta che si ricollega a questo articolo circa i bodyguards, sperando in una tua smentita.
verso la fine dell'estate scorsa mi è arrivata tale voce: sembra che durante una serata al gay village in cui tu (Imma) eri presente, un ragazzo sia stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti e come è giusto che sia è stato allontanato dai buttafuori.
sembra però che (e questo non mi sembra molto normale) che i buttafuori lo abbiano pestato.
dopo il fatto sembra che alcuni amici del ragazzo vittima del pestaggio siano venuti direttamente da te lamentandosi di quanto accaduto e tu abbia loro semplicemente risposto :" era uno spacciatore, non voglio droghe: sono fascista!" e ancora " non me ne frega nulla dei drogati froci di merda".
riporto ovviamente queste voci come mi sono state riportate e gradirei una risposta.
non firmo non per vigliaccheria ma semplicemente perché non mi interessa far sapere chi sono.
N.B. non sono io che ho messo in giro queste voci.
distinti saluti.
07-10-2008, 19:39
Lo stile comunicativo intrapreso da DGP ha evidentemente ottenuto successo. Uno stile che appartiene ai massimi esponenti della compagine governativa che oggi la sparano colossale e poi il giorno dopo la smentiscono o la ridimensionano dicendo di essere stati fraintesi, di essere stati citati fuori contesto o anche di non averlo mai detto.
Ci sta tutto nelle regole folli del nostro sistema di informazione.

Mi duole notare che ad alcune considerazioni più che condivisibili, essendo basate su considerazioni tutto sommato banali come il fatto che si deve interloquire con tutti, si associno preoccupanti derive che connotano in mode decisamente reazionario il pensiero di DGP, soprattutto quando si parla di "sicurezza fai da te" (ahimé non lontana dalla giustizia fai da te), nonché esagerazioni storiche e geografiche che deprivano la forza delle argomentazioni esponendole a critiche polemiche, certamente sterili, ma quasi "sollecitate" dal tono aggressivo e gradasso.

Ad esempio mi stupisco di come non si colga nell'analisi il fatto che centro destra e centro sinistra, oltre ad essere caratterizzati da un clericalismo trasversale, siano in realtà espressione di un identico modo di vedere il potere ed il sistema economico, con differenze che sanno di sfumatura piuttosto che di sostanza. Non solo di vederlo, anzi ma di praticarlo. E quindi certo che ha senso interloquire con loro, sapendo però che sono praticamente intercambiabili e che sono loro a detenere le chiavi di casa. L'assenza dal parlamento di interlocutori importanti sia a destra che a sinistra assume un'importanza maggiore proprio in relazione a questo appiattimento che rischia di ridurre tutto solo ad una questione di rapporti economici, senza basi di riferimento valoriale: si farà ciò che conviene fare oppure quel che dirà il vescovo di turno.
Insomma è tutto assai più complicato di come appare o di come è descritto nell'analisi riportata che, evidentemente, condivido solo in minima parte.
Davide
19-09-2008, 03:16
Restando sulla risposta di Merlo, immagino che tu abbia letto con attenzione la sua risposta all'attacco dell'Arcigay.. se l'hai fatto non riesco a capire dove hai visto la normalità in un articolo che parla di "abitudini sessuali" (non affettive ma al massimo "pulsioni" d'amore), di "frugare tra le lenzuola" e continua a parlare di "amico".. non voglio certo difendere l'Arcigay (non ci penso affatto) però la risposta di Merlo è stata un tipico esempio di chi non riesce ad andare oltre la propria visuale, giudicando Arcigay come sessuocentrica .. proprio in una storia dove il sesso l'ha infilato Merlo per giustificare il nascondere di certe informazioni che normalmente vengono divulgate (o perché effettivamente lui pensa che le relazioni gay si basino sul sesso ...non posso saperlo, dalla risposta sminuente di una relazione a fatto privato mi sembra intuirlo)
In sostanza mi sembra il parere di un uomo qualsiasi, con le proprie idee, non discriminazione vera e propria... ma questa che presenta Merlo non è neppure normalità... e te questo non l'hai messo in luce, non l'hai neppure negato dando ragione a Merlo e lasciando Arcigay come unica contrapposizione a chi non era d'accordo.

Ecco l'articolo di Merlo:
http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/esteri/spagna-aereo/steward-gay/steward-gay.html
Marco B. (Dgp)
18-09-2008, 16:49
Caro Lorenzo, non so da dove nasca tutto questo astio. Chiarita da parte nostra e di Imma, la lettera su Repubblica, continuare a far polemica non vedo a cosa serva. A proposito poi di sgherri e di democrazia interna, spero che parli conoscendo(ci) le dinamiche interne della nostra associazione..ma ne dubito fortemente. Come dice Danilo, vieni all'incontro che faremo in sede proprio per spiegare dal vivo ciò che sta scritto qui sopra.

Per Massimo Mele, spiace leggere dichiarazioni da parte tua, soprattutto perché da chi dirige un'associazione omosessuale ci si aspetta sempre un minimo di verifica di quello che si dice. La storiella di Imma e i soldi la sento da una vita, sempre e solo illazioni. Speravo in argomentazioni un pò più solide da parte di chi fa militanza politica. Non hai capito il senso di questo intervento? Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Tanti saluti da Roma.
paolo caforio
18-09-2008, 10:17
Io sono molto critico verso la gestione ideologica e provinciale di Roma da parte del sindaco Alemanno, ma non posso far finta di niente di fronte a posizioni di apertura che fanno riflettere. Leggo oggi su Repubblica-Roma che l'assessore Croppi parteciperà alla serata finale del Village e che a fine settembre partirà una massiccia campagna antiomofobia da parte del Campidoglio. Io sono di sinistra, pur non riconoscendomi in nessun partito attuale, e sono sospettoso di fronte alle presunte aperture della destra, ma Imma ha ragione, dobbiamo essere trasversali e senza pregiudizi per quanto riguarda i diritti, poi sulla diverse visioni del mondo (multietnicità, economia, ambiente, etc) ognuno voti liberamente. Con questo post sembro contraddire quelli scritti da me in precedenza, ma la politica evolve in modo impazzito e spiazzante.
roberto
17-09-2008, 19:22
Mi chiedo che cosa faccia star così male molti di noi... ci sentiamo discriminati perchè diversi ma non accettiamo mai la diversità delle opinioni... rimango stupito quando un discorso pacato e sensato come quello che Imma Battaglia sta portando avanti negli ultimi tempi, genera livore rancore e insulti del tutto gratuiti. L'atteggiamento di dgp lo trovo molto più aderente alla realtà della maggioranza dei gay che conosco, ed è giusto quindi che la stampa dia spazio a persone come Imma Battaglia se questo vuol dire portare avanti un discorso di dialogo e non di stupida e sterile opposizione.
Danilo DGP
17-09-2008, 11:30
Caro Lorenzo, non sappiamo proprio di che medoti parli, se vuoi spiegarceli perchè non capiamo.
A noi sembra che il nostro è uno dei pochi siti associativi dove è possibile commentare notizie e comunicati e a parte alcuni commenti pesantemente ingiuriosi pubblichiamo tutto, compresi i tuoi commenti che sono al limite dell'insulto.
Stiamo per organizzare un incontro aperto a tutti i soci e a chiunque voglia partecipare per spiegare con chiarezza la nostra linea politica.
Lo so, non ci crederai, troppi pregiudizi, ma la lettera di Imma sulla nostra linea politica viene da riunioni di direttivo molto dibattute dove tutti esprimono la loro opinione e dove tutti vengono ascoltati.
Ti invito fin da ora a partecipare a questo incontro che organizzeremo a breve, nessuno ti impedirà di esprimere la tua opinione e ad ascoltare quelle degli altri.
Quello su cui posso darti ragione è che ogni tanto facciamo scivoloni di comuncazione, per fretta, per irruenza, ma ti assicuro non in malafede, ogni tanto scappa la cattiva comunicazione, come accaduto per la famosa lettera dove effettivamente non si capiva il soggetto della "non discriminazione", l'abbiamo spiegato a posteriori ma pere non sia bastato, pazienza, passerà anche questa.
Per quanto riguarda le "truppe cammellate" che dire, forse ci sono gay che la pensano diversamente da te, che sono d'accordo con la nostra visione politica e osano scriverlo? Certo un certo tipo di opinioni e di strategia difficilmente verrebbero pubblicati nella maggioranza dei siti associativi lgbt, quindi è probabile che ci seguano con particolare attenzione perchè sulla stessa lunghezza d'onda (politica).
Ribadisco l'invito, la notizia dell'incontro verrà pubblicata presto sul nostro sito.
17-09-2008, 11:19
Un lungo intervento per dire che? Io mica l´ho capito. Attacchi le gay street e fai il Gay Village (che capisco pure visto tutto quello che ci guadagni). Dici che siamo vittimisti e che la discriminazione non esiste e prendi i soldi pubblici per sostenere un´associazione che lotta contro la discriminazione verso gay e lesbiche. Bé, deciditi. Fai la manager che lo sai fare. Se i soldi sono il tuo ideale hai ragione a perseguirlo, ma lascia la politica GLBT. Perché scrivo qui e perché ritengo importante il tuo pensiero? Semplicemente perché sei una manager di successo che fa tanti soldi con i gay e per questo la stampa é molto attenta a quello che dici. Potere del denaro. Ma per favore tappati la bocca sulle altre cose, oppure vieni a vivere in posti dove l´omofobia, la discrimnazione e la violenza si subiscono davvero. Difficile per te capirlo. Chi ha soldi vive in quartieri benestanti e gira con macchinoni ed é difficile che venga agggredita in qualche vivolo buio mentre ritorna a casa a piedi.
Tanti saluti dalla Sardegna
16-09-2008, 23:12
In effetti manca un osservatorio in grado di rilevare e mappare gli episodi effettivi di violenza omofoba.
Io la trovo una proposta molto interessante.

Riguardo alla lettera quello che penso l'ho scritto sul mio blog qui
http://www.kaletraforever.com/?p=687
Per molti versi condivido la tua posizione.

Per altri no.
Ad esempio penso che quel "detto seriamente, non subisce alcuna vera discriminazione" avresti dovuto rivederlo.
Infatti so benissimo che nei fatti non lo pensi.
16-09-2008, 20:54
purtroppo Imma è un personaggio pubblico. Quando dice falsità, come in questo caso, ci sarà qualcuno che ne trarrà profitto per farci del male.
Certo, da parte mia venire a scrivere sul sito del DGP è una bella prova di coraggio, visti i vostri metodi. Ma in fin dei conti non mi fate paura... assolderò anch'io i famosi bodyguards che secondo Imma dovrebbero avere tutti i gay (vedi intervista a Gay.it)!
Se poi un giorno diventerete un gruppo con una democrazia interna, invece che una tribù agli ordini di un capo, sarete anche più utili al movimento TLGB e sarete in generale interlocutori più credibili.
Con i migliori auguri di buon lavoro, sperando che Imma lasci perdere di sputare in faccia ai morti come ha fatto questa volta, e continui a fare ciò che sa fare meglio: l'imprenditrice ad alto livello di eventi ludici e mondani.
paolo
16-09-2008, 16:38
Il village o il coming non erano intesi come dei ghetti al di fuori dei quali bisognava uscire accompagnati. Erano i simboli di una Roma tollerante che oggi non c'è più, colpa del provincialismo del sindaco "non"fascista che alimenta i gruppetti dei teppisti di borgata che lo hanno votato.
nina
16-09-2008, 14:20
Riporto ciò che ho scritto in risposta all'intervista di Imma Battaglia sul Gay.it, giusto per non riscriverlo.
Sono senza parole per quelle che ha usato la battaglia..e così veniamo a sapere che se ci allontaniamo dai luoghi gay lo facciamo a nostro rischio e pericolo..anzi, ce la saremo mica un po' cercata?Come quelle stupide ragazze che si abbracciano di notte davanti ad un locale gay...o la smettono di provocare gli etero oppure accettano gli insulti e i bicchieri in faccia..insomma cara battaglia se ce la cerchiamo, se i proprietari dei locali non mettono energumeni pronti ad accompagnarci alla macchina una volta fuori dal ghetto, mica possiamo pensare di non essere aggrediti! Quanta ragione ha nel dire che non c'è più discriminazine, infatti lo sostiene anche la carfagna ministro per le pari oppurtunità che non ha ritenuto "opportuno" dire la sua su tutte le ultime aggressioni...saranno amiche e vicine di casa? Parla di vittimismo e di ricerca di visibilità..lei..ricordo un pride a roma in cui prima di salire sul palco pe l'intervento si scaldava come facevano i boxer, lo trovai strano poi capii, una volta sul palco comincio ad urlare (le vene le scoppiavano) insulti contro prodi e il centro sinistra tutto...altro che visibilità. Spero che parli per se stessa e non per tutte le donne. Apra gli occhi cara imma
Danilo DGP
16-09-2008, 12:37
Lorenzo L. Gallo scrive: "con una sola frase sei riuscita a fare più male alla comunità TLGB dell'Arcigay, Mariomieli e gruppuscoli messi insieme"...
Porca paletta, dai un potere ad Imma e alla rubrica delle lettere di Repubblica che ad avercelo!!
La tua partigianeria e i tui pregiudizi sono tali che ti rendono ridicolo. Ma lo sai che con i quotidiani del giorno prima servono ad avvolgere le uova? Sono passati oramai due giorni e mi pare che a parte qualche sguaiata risposta (come la tua, e ti assicuro ne sono arrivata a noi meno di 10) il mondo è ancora li e in generale fuori dal ristretto e distorto mondo dei blog e siti gay non è successo nulla di quello che vai scrivendo.
Samantha
16-09-2008, 12:01
Cara Imma,ma allora l'hai detto o no che facciamo le vittime?Perchè la tua visione politica ha poco a che vedere con la tua affermazione a tal proposito.Ah,è caduto un altro aereo con sopra un italiano,di cui tutti hanno ben specificato che era "marito e padre":lì sì ci sono andati a frugare tra le lenzuola,i colleghi di Merlo neh?
Marco
16-09-2008, 11:59
Cara Imma, ti ho sempre seguito e ho sempre ammirato le tue lotte e le tue ideologie. Ma è da qualche tempo che non riesco più a capire quale sia il tuo pensiero, non ritrovo più la imma di prima, anzi,è già da un pò che sono deluso da tue varie affermazioni.Preciso che non sono per il vittimismo anzi mi ritrovo in molte tue parole ma non capisco perchè vuoi arrampicarti sugli specchi e ogni volta scrivere lunghi comunicati stampa il tuo pensiero è stato chiarissimo già da come avevi scritto a repubblica. Proprio perchè non voglio tornare indietro negli anni '70 non voglio ne una gay street ne un gay village,ma un "village" senza distinzioni di alcun tipo. Ci stiamo autoghettizzando. Spero di ritrovare presto la Imma di una volta.
Marco
Antonio
16-09-2008, 11:30
Come al solito piuttosto che fare un discorso serio e magari condividere o contrastare l'analisi di Imma i vari Lorenzo L. Galli parla di sgherri e compagnia cantante. Il fatto che lui stesso scriva qui, è esattamente la prova del contrario.
Piuttosto che sulla questione politica si continua a parlare di aria fritta, di Merlo, o delle scritte al Coming Out(Roma ne è piena di scritte razziste contro tutti, per questo si crea allarmismo con titoli di giornale??non mi pare!)

Anche io penso che difficilmente l'iniziativa di Rotondi avrà successo, però in un periodo difficile come questo, anche incrinare il muro a destra è necessario. Qual'è invece la vostra alternativa? Urlare per i prossimi 5 anni che abbiamo Berlusconi e Alemanno. Auguri!!!

Seguo da poco la politica glbt romana e mi sono fatto questa idea: Marrazzo in Arcigay Roma è una pedina funzionale al PD; il Mieli sta scivolando sempre di più verso l'antagonismo (vedi rapporti con Facciamo Breccia); il Dgp tenta una politica trasverlale..però Imma sinceramente: la tua è una missione meritoria ma difficile, quindi non fare uscite come quella su Merlo. Nessuno ne sentiva la necessità. Fatti più furba e in bocca al lupo!
onebloke
16-09-2008, 10:32
Imma, piantala di far finta di credere alle pagliacciate. Ti faccio presente che a proposito del suo disegno di legge sulle coppie di fatto, ROTONDI ha detto testualmente: "Andrò a chiedere il parere del Vaticano" (!!!!)

Ma stiamo scherzando??? Una legge, oltretutto minima e vegognosamente povera rispetto a tutto il resto d'Europa, una legge di uno STATO SOVRANO, deve essere sottoposta al vaglio del Vaticano???? E come se non bastasse, ROTONDI ha anche aggiunto: "Il mio progetto andrà avanti solo se lo firma anche la BINETTI" (!!!)


16-09-2008, 09:38
Cara Imma,
Se le tue frasi sono state manipolate, querela "La Repubblica".
Sennò vatti a nascondere: con una sola frase sei riuscita a fare più male alla comunità TLGB dell'Arcigay, Mariomieli e gruppuscoli messi insieme.
Che ora tu faccia una smentita sul tuo blog, che leggiamo forse in duecento (di cui gran parte tuoi sgherri, a giudicare dai commenti) è assolutamente insufficiente.
16-09-2008, 03:50
Cara Imma,

Apprezzo sempre i tuoi interventi e il tuo persistente tentativo a fare dell'Italia un paese normale, in cui si discute di problemi ragionando sui dati e sulle informazioni, senza ideologia.

Rimango perplesso tuttavia dalla solidarita' che hai espresso a Merlo. Il suo articolo era del tutto offensivo nei confronti dei nostri affetti, confusi, nei modi tipici da eterosessuale inconsapevole, con le nostre pratiche sessuali... addirittura accostati a feticismi!

E' giusto distinguersi nei metodi e nella profondita' di analisi, ma ti chiederei di mantenere molto alta l'attenzione nel valutare i contenuti in modo rigoroso, per non ferire i tuoi stessi iscritti.
Valentina
15-09-2008, 21:53
Cara Imma, complimenti per la tua analisi pacata e ragionevole. Sono d'accordo con il principio della trasversalità anche perchè non vedo nessuna forza politica che, in quanto tale, ora abbia il coraggio di portare avanti il discorso della tutela dei diritti LGBT. E condivido pienamente il rifiuto di assumere atteggiamenti aggressivi e demonizzanti dell'avversario. E' un'arma usata troppo spesso dalle varie forze politiche per evitare un vero confronto sui contenuti.
Pierluigi
15-09-2008, 20:53
Il DiGayProject, al contrario di molte altre associazioni GLBT, è un'associazione apartitica e come tale è tenuta a portare rispetto a quei tesserati e simpatizzanti che vedono la questione omosessuale un qualcosa di trasversale: se il dialogo non lo facciamo noi, non ce lo possiamo di certo aspettare da parte di associazioni maggiormente connotate politicamente. Il DiGayProject NON è un partito e lo sta dimostrando con i fatti. Speriamo bene...
15-09-2008, 19:43
Imma sei sempre la migliore. Condivido pienamente.
Claudia
15-09-2008, 19:20
Analisi ineccepibile. Basta scontro ideologico e portiamo avanti visioni trasversali, liberali per ottenere qualcosa e andare avanti.

Forza Imma!
Inserisci un tuo commento
Il commento sarà visibile solo dopo l'approvazione da parte della redazione. Saranno esclusi i commenti contenenti frasi ingiuriose o riferimenti a dati personali, come ad esempio i numeri di telefono.
Nome
E-mail (opzionale)
Campo per il commento