Le lacrime hanno rigato il mio viso: grazie Barack e Michelle Obama!
Alle 16 del 20 Gennaio ero a Londra, Nottcut 36, House Southwark, in una grande sala riunioni con i colleghi inglesi, americani e il cliente parlando di Customer Experience Management quando, ad un certo punto, ho ricevuto il messaggio sul cellulare che comunicava l’avvenuto insediamento del 44mo Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama il primo presidente Afro-Americano.
Ho interrotto la riunione tecnica e l’ho comunicato a tutti! Ero emozionata e triste per non poter essere davanti alla TV ad ascoltarlo.
Ho preso il volo di ritorno alle 20 e sono rientrata a casa a mezzanotte circa, ero stanca ma con una voglia irrefrenabile di guardarlo e di ascoltarlo, ho inziato a fare zapping e mi sono ritrovata il solito Bruno Vespa, con il suo salotto di “Porta a Porta†che parlava di “Barry†e mostrava in diretta le immagini dell’evento a Washington.
Mi sono fermata su Porta a Porta a guardare e ascoltare le solite teorie “pallose†dei “ so io cosa voleva dire con questo e quell’altro†di cui mi interessava molto poco perchè aspettavo soltanto di vedere e sentire lui, il Presidente.
Barack Obama con la mogle Michelle, mano nella mano sorridenti e teneri; l’immagine di una coppia comune, uno e una di noi incoronati dal popolo, scelti e voluti dall’80% degli americani a cui è stata data la responsabilità di restituire la SPERANZA!
La speranza di uscire da una grande depressione che non è soltanto economica ma è sistemica perchè coinvolge tutto l’ecosistema sociale, poltico, culturale ed economico.
Un clima di paura, di insicurezza, di instabilità che sgomenta e che paralizza tutto il mondo.
Eppure tutto il mondo ieri attendeva quella incoronazione con la consapevolezza che proprio dagli Stati Uniti d’America può innescarsi la rinascita così come proprio dagli Stati Uniti è nata la più grande delle crisi economiche!
Questa rinascita ha un nome e un volto anzi due nomi e due volti, lui è Barack Hussein Obama e lei Michelle Obama, la coppia di neri afroamericani che è salita sul podio più alto del mondo!
Barack non ha negato le difficoltà , non ha negato la crisi, non ha negato i sacrifici ma ha restituito a tutti il senso dell’appartenenza e della condivisione, ha convinto tutti che soltanto uniti nel rispetto di ogni differenza e diversità si supererà per un futuro migliore, per la felicità che è diritto inalienabile ed essenziale di ogni essere umano!
E davanti a lui hanno sfilato, in una tipica parata americana, il popolo tutte le realtà militari e civili che fanno e sono l’America!
E mentre la parata scorreva e Bruno Vespa andava e tornava con i collegamenti da Washington ho notato una bandiera rainbow, ma non ne ero troppo sicura! Mi sembrava una cosa impossibile! Invece avevo ragione perchè era proprio la bandiera delle comunità gay e lesbica.
È stato bellissimo perchè proprio mentre Vespa ridava il collegamento a Washington c’è stata la piena inquadratura dello striscione “Lesbian and Gay Associations†con la banda glbt allegra e sobria che sfilava davanti al Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama e alla Fisrt Lady Michelle, che li salutavano sorridenti!
È stato un momento di grande orgoglio, anche attraverso quel freddo apparecchio TV mi sono sentita riconosciuta e rispettata come tutti i cittadini e le cittadine glbt americani, un momento solenne in cui senza alcun dubbio, nel pieno rispetto della simbologia, Obama sanciva pari dignità e diritto alla popolazione glbt!
Mentre osservavo emozionata, con le lacrime che mi rigavano il volto, ho immaginato e ricordato le stesse cerimonie in Italia.....so che questo non potrebbe accadere mai qui nel paese dove vivo, lavoro, pago le tasse e dove forse morirò!
So anche che a questa mia riflessione obietterebbero che, da noi, queste “parate spettacolari ma anche un pò carnevalesche†non si fanno; infatti noi siamo profondamente tristi e depressi e nessuno ci fa sognare che “ce la possiamo fareâ€, nessuno ci fa sentire “orgogliosi di essere italiani†nessuno ci fa sentire che “ un altro mondo è possibileâ€, nessuno ci fa credere che “ siamo tutti uguali e liberiâ€!
Infatti Bruno Vespa non ha dato alcuna enfasi e non ha aperto alcun dibattito davanti a questo grande gesto di grande affermazione di diritti e di uguaglianza che la parata ha dato!
Obama ha ripreso i capisaldi della Costituzione Americani e ha ripetuto con voce sicura e profonda che siamo tutti uguali, siamo tutti liberi e abbiamo tutti gli stessi diritti!! Veramente ora abbiamo tutti gli stessi diritti davanti a DIO e a me non ha dato alcun fastidio sentire nominare Dio e dargli titolo e sovranità ! Ha ricordato con orgoglio lo stile di vita occidentale e la composizione variegata degli Stati Uniti d’America che è una “nazione dove convivono cristiani, musulmani, ebrei, induisti e atei ribadendo che le differenze sono una forza e non una debolezza!
Poi lui e Michelle hanno pregato insieme a 2 milioni di persone, insieme a tutto il mondo, e pregavano davvero senza recitare, pregavano per unire tutti davanti alla più grande crisi dopo il 33 e quell’energia mi è arrivata tutta.
Ho sempre amato l’America e gli americani ma oggi li amo ancora di più perchè sono la nazione e il popolo dove tutto è possibile, dalle gravi frodi dei banchieri, che stanno inginocchiando il mondo intero, che però adesso sono in carcere senza scuse nè privilegi neanche quello dell’età mentre da noi se va bene sono agli arresti domiciliari con le loro belle case e la servitù e le copertine dei giornali e le partecipazioni ai reality, fino a quei 2 milioni che sono partiti da ogni stato per vedere lui Barry e Michellle, giurare e pregare e ridare speranze e forza a tutto il mondo!
Se non fosse per il colore della pelle dato dalle sue origini, dato non trascurabile, Barack e Michelle, rappresenterebbero la più tradizionale delle famiglie americane, fidanzati e sposati da sempre loro due, due figlie bellissime e sorridenti, lui abbandanoto dal padre ancora piccolo e cresciuto in una vera famiglia allargata, lui ritrova in Michelle la forza di costruire una bella famiglia che vuole tutelare anche dall’invadenza del ruolo di Presidente degli Stati Uniti e un pò dall’invadenza di tutto il mondo.
Ebbene questa coppia così tradizionale ha visto sfilare la banda delle associazioni Lesbiche e Gay come parte integrante della parata ufficiale, la parata del giuramento del 44mo Presdiente degli Stati Uniti d’America! Questo è il massimo riconoscimento e la massima dignità che una comunità può sognare, e me ne frego se lui, Barack Obama, dice sì o no al matrimonio gay perchè ieri mi hai fatto emozionare dandomi una dignità che probabilmente mai avrò nel mio paese e le lacrime hanno rigato il mio viso.
Vorrei essere stata lì con te con la tua gente, mi sento una tua volontaria nel mondo, perchè sento che sarai l’unico a restituire valori e dignità a noi tutti cittadini glbt del mondo intero ma soprattutto smaschererai tutti i politici e i finanzieri vuoti e corrotti, concentrati solo ed esclusivamente su biechi interessi personali, genuflessi ai poteri oscuri (Vaticano incluso) senza alcun senso di appartenenza senza nessun rispetto per la propria nazione e per il proprio popolo.
Grazie a voi due Barack e Michelle perchè a me non sfugge che in due voi siete una grande forza, la vera forza paritetica che può sovvertire le sorti funeste di tutto il mondo.
E voi due insieme rappresentate la forza dell’unione che può farcela su ogni ostacolo:
Barack and Michelle, con voi noi tutti nel mondo “ce la faremo†! YES, TOGETHER WE CAN !
Imma Battaglia