Auguri di buon anno a tutte e tutti.
Il 2008 si chiude per noi gay con un bilancio negativo. Siamo in una fase di forte regressione dei diritti civili. Ancora una volta l’anno si chiude con un nulla di fatto. Dopo i Dico e i Cus sono venuti i DiDoRe. Ma che fine hanno fatto? Nel frattempo “gay” o “trans” sembra fare audience, esempi, Luxuria all’Isola dei famosi o in negativo, Povia a Sanremo. Ma all’audience non equivalgono i diritti. Nel frattempo il Vaticano usa i gay per dettare le sue regole morali. E la politica dorme. L’augurio per il 2009 non può che essere uno: quello che sia l’anno di conquiste civili e che il movimento gay trovi un’unità vera e non finta. Perché è tempo di unire le forze affinché l’audience diventi anche conquista di diritti.
Imma Battaglia