“Cara Imma,
rispondo molto volentieri alla tua lettera e te ne sono davvero grata.
Credo che una rapida ricostruzione della "vicenda" possa aiutare a fare chiarezza, a partire dalla mia convinta stima per MOLTISSIME persone omosessuali, tra cui anche te, Paola Concia ed altre amiche ed amici di vecchia data. Come tu ben sai sono totalmente a favore del riconoscimento dei diritti individuali degli omosessuali e contraria a qualsiasi forma di discriminazione, tanto più se assume il carattere di violenza fisica e/o psicologica.
In questo caso il mio era un criterio di prudenza, che sottolineava il rischio che si poteva presentare in alcuni possibili preti omosessuali, anche per la tipologia di compiti di formazione accanto ai giovani: non a caso la vicenda americana conferma in alcuni casi questa ipotesi.
Convengo con te che il vero dramma è la pedofilia, che presuppone manipolazione, quando non aperta violenza. Ma non ho mai pensato, neppure remotamente, a qualsiasi possibile forma di sovrapposizione con gli omosessuali, se non in via di rischio ipotetico. E spero che su questo punto di lotta alla pedofilia si possa trovare una linea di convergenza a tutela delle nuove generazioni.
Mi spiace che il mondo Gay nelle persone dei suoi massimi dirigenti abbia voluto cavalcare questa cosa, contribuendo a trasformare ciò che nelle mie parole era solo un’ipotesi, un rischio per l'appunto!, in una sorta di equivalenza: omosessuale= pedofilo!.
Mai detto, (basta eggere con attenzione l'articolo!), mai pensato e davvero -come tu stessa dici!- fermamente impegnata a che questo non avvenga mai, né in ambito omosessuale né in ambito eterosessuale! e anche questo diceva la mia intervista, ma non è stato raccolto.”
Paola Binetti.
Alessandra Filograno
ufficio stampa
cell. 335.8000486
Ecco piuttosto che sparare bordate mediatiche sulla pedofilia, mettiti al lavoro di buona lena per la proposta dei DIDORE e al disegno di legge della Concia contro l'omofobia. Il resto sono chiacchiere!