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LETTERA APERTA DI IMMA BATTAGLIA A PAOLA BINETTI
Imma Battaglia - Di'Gay Project - DGP

LETTERA APERTA DI IMMA BATTAGLIA A PAOLA BINETTI

Cara Binetti, dico "no" alla tua espulsione e alla tua "dimessa" al rogo.

Ma basta con la caccia alla strega gay.

Invito Veltroni a fare altrettanto e dico "si" a un PD che parli chiaro sui gay.

Cara On. Paola Binetti,
raccolgo la tua sfida, e ti scrivo forse scandalosamente, per dirti che non mi piacciono i processi politici e quindi se in gioco c'è, per questo, la tua espulsione dal Partito Democratico, io da esponente gay dico la mia e voto "no", invitando chiaramente Veltroni a schierarsi perché tu non venga espulsa.

L'invito che rivolgo al PD, e al suo segretario Walter Veltroni, è quello di fare in modo che le tue opinioni diventino chiaramente minoranza. Questo vorrebbe dire che dal principale partito della sinistra viene non tanto un "no" secco alle tue opinioni, ma un "sì" deciso ad un progetto chiaro e condiviso di riforma e progresso dei diritti civili e dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali, trans, richieste di progresso civile che nella società non sono minoranza. Non mi piacciono i processi alle opinioni come non mi piacciono le epurazioni. In politica valgono i processi politici democratici e la forza delle proposte e delle azioni. Sono sicura che il PD se vuole può far compiere al Parlamento e al Paese un passo in avanti rompendo un tabù che vede l'Italia ferma all'età della pietra sui diritti civili dei gay, creando, anche, un terreno condiviso e bipartisan con il centro destra. Le tue opinioni, cara Binetti, rasentano spesso l'ideologia. Da donna di scienza quale sei, dovresti sapere che nella realtà i reati di pedofilia e di pedo pornografia hanno poco a che fare con le tendenze e gli orientamenti sessuali. Stiamo parlando di reati che vedono vittime innocenti e colpevoli adulti. Le sentenze della Congregazione per l'educazione cattolica del Vaticano e le tue opinioni non stanno né in cielo, né in terra. I reati di pedofilia interni alla Chiesa vanno perseguiti con rigore anche da parte della Chiesa, non creando nuove bandiere ideologiche. I gay non c'entrano niente!

La vita delle persone omosessuali non deve essere strumentalizzata per coprire le dinamiche organizzative interne della Chiesa stessa e per coprire gravi responsabilità individuali. Cara Binetti, è facile dicendo cose irrealistiche e che generano paura creare fantasmi da prime pagine sui giornali, più difficile è essere seri e affrontare ciò che è reato come reato, la violenza pedofila praticata come reato, e dire chiaramente che invece l'omosessualità non solo non è sinonimo di pedofilia e ovviamente non è reato. E' una condizione dell'essere umano che rappresenta il vivere civile di milioni di persone che ancora, purtroppo, fanno da parafulmine e vengono strumentalmente tirate in ballo. Anche il tuo essere cattolica, dovrebbe considerare che la caccia alla strega gay è esercizio dello spirito e della politica da dismettere, così come io non ritengo che tu vada "dimessa" al rogo.

Imma Battaglia