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| INCONTRO CON ALEMANNO: PATTI CHIARI, AMICIZIA LUNGA.
19 Commenti
La redazione di DGP
29-05-2008, 00:09
Visto che la discussione è andata fuori controllo (ce ne scusiamo) e non vogliamo contribuire ad aumentare il clima di scontro e di paura che c'è in giro non pubblicheremo più commenti dal tono esclusivamente negativo e/o in qualche modo violenti e/o denigratori verso chiunque.
Danilo - DGP
28-05-2008, 20:02
Sono d'accordo con Claudia e con Pia, abbassiamo i toni e ricominciamo a dialogare.
Purtroppo questi mezzi di comunicazione a volte sfuggono di mano e quando si entra nel vortice della "violenza" bisogna saper fermarsi, già si è andati troppo oltre. Ho fatto una lunga e civile telefonata con Julia di arcilesbica e, mantenendo visioni diverse su alcuni punti, ci siamo chiariti. Nel mio intervento precedente (che ho depubblicato perchè creava reazioni violente invece di spiegare un punto di vista) attribuivo a Julia parole forti che effettivamente non ha detto, magari sono volate all'interno di quella riunione ma il suo intervento era stato pacato. La sua posizione di non condivisione della lettera e di non dover essere noi ad aprire ad Alemanno non includeva, come io ho interpretato, una chiusura da parte di arcilesbica al dialogo nel momento in cui fosse stato chiesto un incontro. In ogni caso, lo avesse pure incluso è legittimo cambiare idea. Purtroppo quella riunione al Miele è stata molto pesante e il clima generale mi ha probabilmente fatto anche interpretare in modo esasperato dei concetti espressi. La cosa peggiore di quell'incontro, a parte le posizioni politiche oggettivamente distanti, è stato che molte persone non riuscendo proprio a capire un pensiaro diverso dal loro (o un pensiero di apertura di dialogo a destra) davano per scontato che sotto ci fossero altri fini ed interessi o che per dire una cosa del genere bisogna essere di destra o addirittura post-fascisti, che quindi si diccevano le cose in malafede. Questo è triste. Proprio per questo io credo con sincerità all'interpretazione dell'intervento che mi ha dato Julia stessa e quindi mi piacerebbe mettere un punto e ricominciare a dialogare, confidando nel rispetto reciproco. Ciao a tutti Danilo Claudia
28-05-2008, 19:03
Direi che è il caso di placare un po’ gli animi di questa logorante e improduttiva polemica incentrato solo su arcilesbiche o sulla Grossi o su tutto il resto. Rimbocchiamoci le maniche, l'incontro con Alemanno è stato positivo, non si può non dare merito ad Imma di aver spinto per la lettera e l’incontro aprendo una breccia importante anche a destra. L’incontro è stato bellissimo non mi aspettavo tutta quella gente e tanti commenti veramente interessanti, soprattutto quelli dell'associazione libellula arcitrans sono stati molto toccanti e li condivido in pieno.
Cerchiamo di essere tutti molto più propositivi e costruttivi senza buttare fango sull’operato altrui. Il Gay Pride è una manifestazione importante di visibilità e anche di impegno politico, sono importanti tutti i progetti delle varie associazioni omosessuali e transessuali nel territorio locale e nazionale, è importante il Gay Village, grande evento culturale e musicale che richiama tantissima gente sia omosessuale che etero, l'anno scorso ho portato anche mia madre ed è stata molto contenta. Da anni stiamo portando avanti tanti progetti ed è importante dialogare con le amministrazioni locali di turno, che siano di destra o di sinistra perché, che si voglio o no, è anche attraverso loro che passano molte scelte e progetti. Forza e coraggio, meno litigi e più costruttivi, ci avviciniamo ad una lunga estate ricca di appuntamenti, eventi e manifestazioni, non perdiamoci in chiacchere e partecipiamo tutti insieme. Un bacione a tutti/e. Claudia Caruso Gruppo giovani DGP ^_^ Filippo Aureliano
28-05-2008, 18:47
Brava Imma. Dai resoconti dei siti e dei blog, voi del dgp e arcigay roma siete stati accusati di essere dei venduti, dei kapo. Poi tutti lì.
Per carità ognuno ha diritto di cambiare idea, ma non di essere ipocrita. La serà dell'inaugurazione del village sarò con voi, non per fare cultura o divertirmi ma solo per dimostrare che di persone come i dirigenti di DGP, AG Roma con tutti i loro volontari, ne ha bisogno l'Italia. Imma hai un solo altro dovere: fra cinque anni candidati. Ragazzi/e che leggerete questo post vi invito a cominciare una raccolta firme, mail, fax o quant'altro per appoggiare la candidatura di Imma al Parlamento imma
28-05-2008, 18:09
certo fate un gran parlare tutti e tutte voi ma dopo che avevate inneggiato alla lotta dura, che con Alemanno non si parla perchè è fascista e picchiatore e poi magicamente sono venuti tutti/e ma proprio tutti/e e ognuno a parlare delle proprie richieste, nella mia vita ho sempre avuto coerenza credo non si possa dire lo stesso di tutti gli altri/e.
Rispetto ad Arcilesbica mi auguro che finisca presto questo scempio perchè quello che è accaduto e continua ad accadere è grave ed è profondamente "antidemocratico". Un consiglio serio scrivete il vostro nome e cognome se non siete codarde perchè la libertà è esprimere il proprio pensiero ma a volt6o scoperto e non con i passmontagna dei nickname! Il GayVillage è una manifestazione seria di cui ne vado fiera e le donne che scrivono in anonimo di Arcilesbica non vedono l'ora di fare le drag lì!! VERGOGNA! 28-05-2008, 17:06
UNITA'UNITA' UNITA',
Ai dirigenti delle varie associazioni, voi rappresentate le istanze dei vari movimenti,quindi dovreste lavorare per le persone che supportano questi movimenti, e non per le vostre ambizioni personali. Ricordate gli obiettivi da raggiungere sono comuni a tutti. Cordiali Saluti 28-05-2008, 15:33
Cari lettori del sito DGP,
avevo pensato di scrivervi una lettera più lunga, ma non credo che questa sia l'occasione. Non vorrei che ora questo sito venisse usato come mezzo per continuare ad attaccare me o chi mi sostiene come il DGP, nascondendo così altri problemi. Eppure ancora ArciLesbica continua a tirarmi in ballo e a "diffidare" addirittura altre persone o associazioni da darmi sostegno o da consentirmi ancora di parlare o di respirare, tra un po'. Colgo allora l'occasione per informare, quanto meno, che ho dato, ormai da giorni le dimissioni da Arcilesbica, a cui ho chiesto di darne comunicazione sul sito dell'associazione ma non è stato fatto niente. Ho anche chiesto di pubblicare la lettera che ho inviato alle dirigenti insieme alla restituzione della tessera, ma non ho ricevuto nessuna risposta. Quindi saranno fatti miei come e dove vorrò parlare di un'esperienza personale che ritengo grave, quella della censura e dell'espulsione operata nei miei confronti, e trovare sinergie con chi riterrò o riterrà opportuno, avendo il profondo desiderio di occuparmi anche di altro oltre che di quelli che ritengo gravi limiti di un'associazione di donne che prima mi espelle e poi pretende anche che io sparisca dalla circolazione. Un saluto F.G. Pia
28-05-2008, 14:07
Il quadro che emerge da questo forum è desolante e dereale . Ci si continua ad attaccare, a denigrare, ad accusare. Dimentichiamo che siamo tutti su una barca che potrebbe affondare a due passi dalla riva. Siamo tutti bravi a manifestare per la pace, per la giustizia, per i diritti e poi, banalmente, stiamo qui su un forum a farci la “guerra dei poveri”.
La politica dovrebbe dare senso alla vita di una polis, di una comunità: ebbene questa è la nostra comunità! Una grande armata Brancaleone! E i buoni e i cattivi variano, a seconda delle circostanze. E dimentichiamo che la vita reale è fatta anche d’altro, p.e di amicizia, affetto, rispetto. Ed è da qui che nascono l’idee, non dal marchio politico ma dalla condivisione. Forse non tutti sanno che il prossimo GayVillage sarà il contenitore di un Festival Drag King che nasce dalle sinergie di persone provenienti da DGP e da Arcilesbica che, oltre a una reciproca stima e amicizia, condividono il pride dell’essere lesbiche e il desiderio di cambiare. Detto questo, credo che quello che conta siano i fatti. E i fatti li costruiamo noi, non gli altri, non Imma, non le Francesche (Grossi e Polo), non le varie sigle ed etichette. Quindi, come direbbe il caro “zio” Gino Strada, basta parlare perché abbiamo ancora tanto da lavorare. Andrea
28-05-2008, 11:26
Il pride è di tutti, giusta affermazione... Se ci si riuscirà, anche se dubito, onore al merito di Imma Battaglia e della sua testardaggine. Da parte di molti omosessuali.
Marco C
28-05-2008, 10:51
Caro Marco Belfiore, dovresti almeno avere la coerenza di dire che in quella lettera non vi limitavate a chiedere un incontro ad Alemanno, ma nero su bianco c'era scritto che lo volevate incontrare per parlare del gaypride del 7 giugno. Francesca Grossi dopo la sua sospensione, fatto cmq interno ad Arcilesbica, in un suo successivo comunicato asseriva che era suo dovere rassicurare Alemanno su un Pride sobrio e non antagonista. Io ero presente alla riunione al Mieli e ricordo benissimo che la contestazione è stata solo sui tempi e per avere buttato in mezzo il pride che cmq appartiene a tutta la comunità. Quello vi è stato contestato, niente di più e niente di meno. Sinceramente non capisco come possiate essere soddisfatti di quell'incontro, forse sarebbe meglio che risentissi l'intervento della tua presidente, un piagnisteo continuo sul gayvillage, di politico o di richieste per la comunità 0. Visto che tu e Danilo cmq mettete in discussione la democraticità delle altre associazioni, magari sarebbe carino che ci diceste quandi fate voi le elezioni per il rinnovo del presidente e del direttivo. Siete l'unica associazione al mondo di cui non si sa nulla.
Con rispetto Marco C Alessandra Filograno
28-05-2008, 10:25
Ma, scusate se mi intrometto in tutto questo polemizzare su Francesca Grossi, che ormai sembra occupazione full time di Arcilesbica e dintorni. Ma essendo chiusa la partita tra Arcilesbica e la Grossi che si è in finale dimessa, ora la Grossi non ha diritto di fare liberamente quello che crede e con chi crede di farlo e vuole fare cose con lei magari avendo anche una libera opinione su ciò che è accaduto? Mi sembra un accanimento eccessivo. C’è sempre a meno che non si sia in uno stato totalitario, qualcuno che si schiera o prende le difesa di chi viene buttato fuori da un gruppo. Sono gli anticorpi genetici della libertà e della democrazia. A meno che non si voglia condannare all’esilio Francesca Grossi, rea di esprimere il suo pensiero e dire a Imma Battaglia come deve fare attività politica. Ma siete matte e matti o cosa?
Alessia
28-05-2008, 09:10
Caro Danilo per fortuna arcilesbica non confonde "informazione" con un uso improprio del web 2.0 Se imma vuol far finta di fare la paladina della Grossi, come te mi sembra, per attaccare arcilesbica e prestarvi ad un gioco scorretto di una persona che non ha rispetto di nessuna regola sociale e civile, nessuno ve lo può impedire. Ma non sottovalutate l'intelligenza dei vostri lettori/lettrici e di tutte le persone del movimento. Sappiamo tutt* leggere i fatti e chi ha conosciuto la Grossi, politicamente naturalmente, non fa fatica a capire le scelte di arcilesbica anche se possono sembrare estreme, credo che la correttezza voglia che dinamiche interne ad un'associazione rimangano in quella associazione.
Con questo spero che il dgp scelga i luoghi giusti per confrontarsi e non segua l'esempio della grossi che ha disertato assemblee e incontri di confronto con le altre socie...però poi vuol stare sul sito di arcilesbica con le sue lettere senza contradditorio, con degli articoli da politologa del "famo-dimo" Sono tempi duri ma non confondiamo lo spettacolume con la politica. Mi sembra che abbiamo cose importanti da fare che perderci dietro un'isteria. cordialmente auguro ad entrambi le associazioni buon lavoro. Danilo e Imma con tanta stima pensate meno al gayvillage ed alla grossi e continuate il bel lavoro di territorio che fate e con la collaborazione nel rispetto delle differenze con le altre associazioni Marco B.
28-05-2008, 07:34
Cara Francesca, sarà anche non ortodosso comunicare tramite commenti su un sito, però almeno è pubblico, e questo mi sembra già un risultato rispetto a comunicazioni private.
Tutto giusto in teoria quello che dici, poi però in pratica crolla un pò tutto. Visto che fino a due ora prima della pubblicazione della lettera ad Alemanno c'era anche la tua firma (poi legittimamente hai deciso, a nome di Arcilesbica Nazionale, di non firmarla più), perché non hai chiesto di modificare il documento? Ognuno che l'ha firmata ci ha messo del suo, Arcilesbica Nazionale poteva fare altrettanto. Penso sarebbe stato importante avere il vostro contributo. Nessuno poi mette in dubbio l'attuazione delle norme statutarie di Arcilesbica, figuriamoci; però certo fa un certo effetto sentirsi dare dei collaborazionisti (come gli ebrei tedeschi nella Germania nazista) o sospendere Francesca Grossi solo per aver detto si ad un incontro con Alemanno, e poi vedere TUTTE (ma proprio TUTTE) le associazioni glbt presenti, ognuna con le proprie richieste.Ma come si va a chiedere qualcosa ad Alemanno il fascista??? Quella lettera diceva una cosa molto semplice: Si vuole incontrare Alemanno, sindaco della città di Roma? Si! E se l'incontro c'è stato un pò di merito ce l'ha avuta anche quella lettera, e chi l'ha firmata. Poi buttare fuori chi l'ha firmata e presentarsi dal Sindaco con lo stesso tono "ammiccante, la piaggeria e i toni melliflui" (come dici tu), beh permettimi ma lo trovo incredibile;per lo meno per mancanza di coerenza. Ti ringrazio anche io per questa lettera, perché permette a tutti di farsi un'opinione su come ognuno di noi ha agito. Marco Belfiore Animus
28-05-2008, 01:32
Personalmente condivido ogni punto del commento precedente e in particolare trovo sia tutt'altro che apartitico parlare di "lotta contro la destra".Ma oltre alle opinabili opinioni di Arcilesbica in merito a quella lettera c'è del ridicolo nell'appellarsi a delle stupide regole per mascherare forse ben altre motivazioni dietro la sospensione di Francesca Grossi,tipo invidie e rivalità interne.E se problemi di questo genere non ci sono mai stati è a maggior ragione illogico e insensato sacrificare un rapporto anche affettivo(se mai c'è stato)con un membro significativo dell'associazione in nome dell'acquiescenza nei confronti di uno statuto.Ed è altrettanto illogico e contraddittorio presentarsi dopo tutto questo all'incontro con Alemanno!
Riprendetevi!! Alias
27-05-2008, 23:13
Una mia amica russista, conoscitrice della cultura e della lingua russa e insegnante all'Università, mi ha detto l'altra sera a cena commentando la vicenda di Francesca Grossi espulsa da Arcilesbica che in regime sovietico la politica si faceva soprattutto attraverso le ordinanze dei comitato centrale del Pcus. A Francesca Polo, presidente rinata dell'associazione della Gramolini, ricorderei che la politica in un paese democratico del secondo millennio si fa con il confronto politico di idee, non con i regolamenti disciplinari che si riferiscono ai regolamenti statutari. E che le ordinanze dei comitati centrali di stampo sovietico, delle compagne di Arcilesbica hanno scarso appeal politico. Ma non per me o altri libertari come me, che chi se ne frega, ma per la politica possibile dei diritti civili. Comunque chi preferisce la burocrazia nel confronto politico e dentro la propria organizzazione ha tutto lo spazio per farlo, nell'autonomia che gli è data dall'aderire al pensiero unico. Ma forse questa è argomentazione troppo chiara e libera per poter essere compresa da chi fa politica con le epurazioni o con i messaggi indiretti. Per il resto le persone che si ritrovano sulle idee e l'azione lo fanno in nome della libertà e della miglior politica.
aaa
27-05-2008, 22:49
si imma prenditela tu la grassi... altrimenti chi se la piglia?!
27-05-2008, 20:39
Cara Imma, io credo che tutto il movimento ma anche e soprattutto i gay non impegnati in associazioni ti debbano un grande grazie. Grazie perchè sei sempre tu l'apri pista.
Paolo (pabloRM) 27-05-2008, 19:16
Cara Imma Battaglia, caro DGP,
non è mio costume fare politica a colpi di comunicati stampa e lettere aperte, e non è mio stile personale né dell'associazione che rappresento interloquire con altri soggetti politici attraverso blog, siti internet o mailing list: se devo dire o chiedere qualcosa, alzo il telefono o scrivo mail personali, e se qualcuno mi deve dire o chiedere qualcosa, gradisco ricevere telefonate o mail dirette. Infine non è abitudine di ArciLesbica e delle sue dirigenti screditare l'altrui operato o agire delle ingerenze nella gestione di altre associazioni, e gradisco che ArciLesbica e le sue dirigenti ricevano il medesimo trattamento. Visto l'accanimento con cui autorevoli soggetti esprimono giudizi e valutazioni che possono gettare discredito nei confronti di ArciLesbica, desidero fare alcune precisazioni di ordine generale, con la richiesta che questa mia mail possa essere pubblicata integralmente sul sito di DGP in calce al resoconto dell'incontro con Alemanno. Ecco le precisazioni: - l'interlocuzione con le istituzioni è da sempre ed è tuttora uno dei fondamenti della pratica politica di ArciLesbica; - ArciLesbica è da statuto un'associazione apartitica – antifascista – antirazzista, ed è da tale posizionamento che interloquisce con le amministrazioni locali e nazionali, di qualunque colore esse siano; - ArciLesbica ha scelto di non firmare la lettera ad Alemanno non perché fosse contraria ad un incontro delle associazioni LGBT con il nuovo sindaco di Roma, ma per lo stile ammiccante, la piaggeria e i toni melliflui con cui quella lettera era stata pensata, scritta e resa pubblica; - ArciLesbica agisce attraverso istanze collegiali che decidono seguendo procedure democratiche: democraticamente e collegialmente è stato deciso di non firmare la lettera ad Alemanno; altrettanto democraticamente e collegialmente è stato deciso di sospendere chi ha agito in contrasto a quanto condiviso; - ArciLesbica era presente il 26 maggio all'incontro con Alemanno per dichiarare la propria disponibilità a partecipare al tavolo di coordinamento LGBT (se l'amministrazione comunale lo terrà in vita) e per esprimere al sindaco di Roma la forte preoccupazione rispetto all'escalation delle aggressioni contro persone LGT e dunque chiedere un gesto che ripristini un clima di serenità anche in vista del RomaPride del 7 giugno. Questo è il modus operandi di ArciLesbica e le motivazioni che lo sostengono; può piacere e può non piacere, ma credo che meriti rispetto. Sempre. Anche per me e per l'associazione che rappresento vale il motto "Patti chiari, amicizia lunga". Vi saluto con cordialità, Francesca Polo Presidente nazionale ArciLesbica Per contatti: presidente@arcilesbica.it; Un ammiratore
27-05-2008, 17:46
Cara imma fai bene a ribadire la ua solidarietò alla Grassi perchè siete simili. Portala con te in digayproject.
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