
02/02/2009
ll giornalista e scrittore Daniele Scalise denuncia al Di Gay Project un episodio che definisce stupido e discriminante.
Al cinema romano Ambassade del circuito Cecchi Gori, biglietti scontati per coppie, unico obbligo che siano formate da un uomo e una donna. Nessuno sconto per gli altri, che siano due uomini o due donne legati tra loro da qualunque vincolo. Ad essere oggetto della stupida discriminazione lo stesso Scalise che, andato al cinema con il suo compagno, al botteghino si è sentito chiedere dalla cassiera: "Siete un uomo e una donna?". “ Di fronte al mio stupore per la domanda – dice Scalise - la signora mi spiega che se siamo una coppia eterosessuale (anche di amici) abbiamo diritto a uno sconto, se invece siamo due uomini (o se fossimo state due donne), niente da fare. Io ho subito manifestato la mia disapprovazione e la mia protesta per una norma che ritengo discriminatoria prima ancora che stupida”.
Alessandra Filograno
ufficio stampa
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Daniele Scalise, autore di Lettera di un padre omosessuale alla figlia, accusa un cinema romano di aver rifiutato a lui e al suo compagno uno sconto «per coppie». Il biglietto ridotto era destinato, pare, solo alle donne. Discriminazione o invito a portare anche la figlia?
(La Stampa 03/02/09 - Potiomkin).
«A Roma le sale del circuito cinematografico Cecchi Gori discriminano le coppie gay». La denuncia all'associazione «Di Gay Project» da parte del giornalista e scrittore Daniele Scalise, vittima, ha detto, di «un episodio stupido e discriminante». Scalise racconta di essere andato con il suo compagno al botteghino del cinema Ambassade e di aver chiesto il biglietto scontato per coppie ma «l'unico obbligo», spiega il giornalista, «è che queste siano formate da un uomo e una donna. Nessuno sconto per gli altri, che siano due uomini o due donne legati tra loro da qualunque vincolo». Al botteghino, prosegue Scalise, la cassiera «mi ha domandato se eravamo un uomo e una donna e di fronte al mio stupore per questa domanda la signora mi ha spiegato che se fossimo stati una coppia eterosessuale, anche di amici, avremmo avuto il diritto a uno sconto. Ho manifestato la mia protesta per una norma che è discriminatoria prima ancora che stupida». Protestano le associazioni gay. E proprio in un periodo in cui nelle sale anche romane si proietta "Milk" , protagonista Sean Penn e dedicato al primo leader politico omosessuale negli Usa. Come dire: tira aria di tolleranza, salvo in certi cinematografi...
(Libero 03/02/09 - Andrea Valle).