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    [testo1] => <p>Pubblichiamo il comunicato stampa di Francesca Grossi in risposta alla sua sospensione da Arcilesbica per aver sottoscritto una lettera che invitava al dialogo con il Sindaco di Roma.<br />
<br />
Roma - Tra Alemanno e il Gay Pride prova di disgelo, così il Corriere della Sera di sabato 10 maggio. Alle compagne di Arcilesbica sembra non sia piaciuta la mia iniziativa di disgelo e di firmare la lettera aperta al Sindaco di Roma Gianni Alemanno insieme al Presidente di Arcigay Aurelio Mancuso, a Imma Battaglia Presidente del Di Gay Project e al Presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo, fino a concludere in perfetto stile dirigistico che la sottoscritta agisce in “malafede” e decretare testualmente che “Francesca Grossi e' diffidata dall'usare il nome dell'associazione, fino a chiarimenti e decisioni degli organismi preposti dallo statuto per il reintegro o l'espulsione”. <br />
<br />
Mi confortano le offerte di asilo politico che mi vengono in queste ore da esponenti del resto del movimento lgbt, che mi esprimono solidarietà, così come sono determinata a proseguire nella mia iniziativa, convinta come sono che l’avanzamento dei diritti delle lesbiche e delle persone lgbt, non sia un fatto privato da gestire con comitati di disciplina – da tempo subisco ormai un vero e proprio ostracismo, se non censura all’interno di Arcilesbica, sin da quando ho visto di buon grado l’apertura nei confronti del movimento romano del candidato Sindaco Rutelli – ma un fatto pubblico, che apra un serio confronto su quale sia la politica più efficace da portare avanti per un progresso culturale e politico dei diritti lgbt. In una fase politica, culturale e sociale come quella romana, in vista di una manifestazione così importante come il Gay Pride, si può scegliere di cedere ad un clima di scontro, oppure in modo più responsabile cercare un dialogo democratico – essendo noi per primi a proporlo - che valorizzi, seppure in un confronto serrato, le istanze e le ragioni di cui il movimento lgbt è portavoce. Perché innanzitutto in gioco ci sono i diritti da conquistare anche e soprattutto per coloro che non fanno parte del movimento e che in queste ultime elezioni, gay, lesbiche, trans, hanno visto espulsi i diritti civili dall’agenda politica - tranne che per la rappresentanza che ne hanno dato alcuni qualificati candidati – e, nella gran parte se hanno votato lo hanno fatto, ma su altre questioni. <br />
<br />
Per quanto riguarda Roma, ribadisco le ragioni che mi hanno portata a firmare la lettera aperta definita “di disgelo” al Sindaco Gianni Alemanno, insieme con i dirigenti di Arcigay e Di Gay Project, ribadendo che da lesbica, conosco bene cosa sia la cultura della diversità e del pregiudizio. Innanzitutto per questo, credo, che con la prima carica istituzionale della città di Roma, non solo sia mio diritto cercare di dialogare, ma sia mio dovere e ovviamente se necessario scontrarmi. Quindi, alle compagne di Arcilesbica, non posso che dire che il metodo e la sostanza delle decisioni prese nei miei confronti sono sbagliate e augurare loro di ripensarci e di non continuare ad assumere atteggiamenti di censura che poco hanno a che fare con il lavoro responsabile che ho portato avanti in questi anni. Se ci sarà un incontro con il Sindaco o con un suo incaricato mi recherò ugualmente, in qualità di sospesa Presidente del Circolo di Roma di Arcilesbica, insieme con i dirigenti di Arcigay e Di Gay Project, sperando di dovermi confrontare in modo costruttivo o critico con il Campidoglio, e non di scontrarmi con le persone con cui ho condiviso un percorso. Fermo restando che l’attivismo politico, quando ci si crede, si può fare anche se sospese o addirittura espulse, sebbene in nuovi luoghi.” <br />
<br />
<strong><a href="mailto:franzgrossi@gmail.com">Francesca Grossi</strong></p></a>
<p><br />
<strong>Di seguito la successiva decisione di sospensione nei miei confronti di Arcilesbica</strong><br />
---------------<br />
ArciLesbica non sottoscrive la lettera a Alemanno<br />
<br />
09/05/08 - Comunicato stampa<br />
<br />
L'associazione ArciLesbica dichiara la sua totale estraneita' alla lettera aperta diffusa oggi e indirizzata al sindaco di Roma, sottoscritta oltre che da Aurelio Mancuso, Imma Battaglia e Fabrizio Marrazzo, anche da Francesca Grossi come presidente del circolo ArciLesbica di Roma.<br />
<br />
Attualmente Francesca Grossi e' sospesa da ArciLesbica, ribadiamo pertanto che l'associazione ArciLesbica non sottoscrive la lettera al sindaco Alemanno.<br />
<br />
La Presidente<br />
Francesca Polo<br />
<br />
Le Segretarie<br />
Paola Brandolini<br />
Giovanna Cametoni<br />
Debora D'Amico<br />
Cristina Gramolini<br />
Eva Mamini<br />
Anna Maria Palumbo<br />
Julia Pietrangeli</p>
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Archivio notizie > Io son tra color che son sospesi
Io son tra color che son sospesi
Francesca Grossi12/05/2008

Pubblichiamo il comunicato stampa di Francesca Grossi in risposta alla sua sospensione da Arcilesbica per aver sottoscritto una lettera che invitava al dialogo con il Sindaco di Roma.

Roma - Tra Alemanno e il Gay Pride prova di disgelo, così il Corriere della Sera di sabato 10 maggio. Alle compagne di Arcilesbica sembra non sia piaciuta la mia iniziativa di disgelo e di firmare la lettera aperta al Sindaco di Roma Gianni Alemanno insieme al Presidente di Arcigay Aurelio Mancuso, a Imma Battaglia Presidente del Di Gay Project e al Presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo, fino a concludere in perfetto stile dirigistico che la sottoscritta agisce in “malafede” e decretare testualmente che “Francesca Grossi e' diffidata dall'usare il nome dell'associazione, fino a chiarimenti e decisioni degli organismi preposti dallo statuto per il reintegro o l'espulsione”.

Mi confortano le offerte di asilo politico che mi vengono in queste ore da esponenti del resto del movimento lgbt, che mi esprimono solidarietà, così come sono determinata a proseguire nella mia iniziativa, convinta come sono che l’avanzamento dei diritti delle lesbiche e delle persone lgbt, non sia un fatto privato da gestire con comitati di disciplina – da tempo subisco ormai un vero e proprio ostracismo, se non censura all’interno di Arcilesbica, sin da quando ho visto di buon grado l’apertura nei confronti del movimento romano del candidato Sindaco Rutelli – ma un fatto pubblico, che apra un serio confronto su quale sia la politica più efficace da portare avanti per un progresso culturale e politico dei diritti lgbt. In una fase politica, culturale e sociale come quella romana, in vista di una manifestazione così importante come il Gay Pride, si può scegliere di cedere ad un clima di scontro, oppure in modo più responsabile cercare un dialogo democratico – essendo noi per primi a proporlo - che valorizzi, seppure in un confronto serrato, le istanze e le ragioni di cui il movimento lgbt è portavoce. Perché innanzitutto in gioco ci sono i diritti da conquistare anche e soprattutto per coloro che non fanno parte del movimento e che in queste ultime elezioni, gay, lesbiche, trans, hanno visto espulsi i diritti civili dall’agenda politica - tranne che per la rappresentanza che ne hanno dato alcuni qualificati candidati – e, nella gran parte se hanno votato lo hanno fatto, ma su altre questioni.

Per quanto riguarda Roma, ribadisco le ragioni che mi hanno portata a firmare la lettera aperta definita “di disgelo” al Sindaco Gianni Alemanno, insieme con i dirigenti di Arcigay e Di Gay Project, ribadendo che da lesbica, conosco bene cosa sia la cultura della diversità e del pregiudizio. Innanzitutto per questo, credo, che con la prima carica istituzionale della città di Roma, non solo sia mio diritto cercare di dialogare, ma sia mio dovere e ovviamente se necessario scontrarmi. Quindi, alle compagne di Arcilesbica, non posso che dire che il metodo e la sostanza delle decisioni prese nei miei confronti sono sbagliate e augurare loro di ripensarci e di non continuare ad assumere atteggiamenti di censura che poco hanno a che fare con il lavoro responsabile che ho portato avanti in questi anni. Se ci sarà un incontro con il Sindaco o con un suo incaricato mi recherò ugualmente, in qualità di sospesa Presidente del Circolo di Roma di Arcilesbica, insieme con i dirigenti di Arcigay e Di Gay Project, sperando di dovermi confrontare in modo costruttivo o critico con il Campidoglio, e non di scontrarmi con le persone con cui ho condiviso un percorso. Fermo restando che l’attivismo politico, quando ci si crede, si può fare anche se sospese o addirittura espulse, sebbene in nuovi luoghi.”

Francesca Grossi


Di seguito la successiva decisione di sospensione nei miei confronti di Arcilesbica
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ArciLesbica non sottoscrive la lettera a Alemanno

09/05/08 - Comunicato stampa

L'associazione ArciLesbica dichiara la sua totale estraneita' alla lettera aperta diffusa oggi e indirizzata al sindaco di Roma, sottoscritta oltre che da Aurelio Mancuso, Imma Battaglia e Fabrizio Marrazzo, anche da Francesca Grossi come presidente del circolo ArciLesbica di Roma.

Attualmente Francesca Grossi e' sospesa da ArciLesbica, ribadiamo pertanto che l'associazione ArciLesbica non sottoscrive la lettera al sindaco Alemanno.

La Presidente
Francesca Polo

Le Segretarie
Paola Brandolini
Giovanna Cametoni
Debora D'Amico
Cristina Gramolini
Eva Mamini
Anna Maria Palumbo
Julia Pietrangeli


71 Commenti
Francesca Busdraghi
28-05-2008, 14:50
cari e care, "LA BUSDRAGHI" dice eccome, ha dialogato con il sindaco.Forse si vuole a tutti i costi vedere discriminazioni e far retorica ma..... forse i lor signori NON sanno cosa c'era in quel parco e perche' , poi , si e' arrivati anche agli eccessi nell'atto repressivo deprecabilissimo nei modi ma NON nella sostanza.
chi abita la doveva vedere dalla mattina alla notte fonda uno spettacolo a dir poco degradante, mi spiace ma le liberta' di ognuno terminano ove queste vanno ad intaccare i diritti e le liberta' altrui.
Alessandra Filograno
23-05-2008, 16:24
Caro annoiato,
questo è esattamente quello che significa muoversi nella propria quotidianità guardando solo alla distanza che c’è tra il proprio naso e il resto del mondo. Sono io che sono stufa di vivere in un paese dove la cultura delle ideologie dominati ha creato disastri alla cultura della libertà e della democrazia. Non ho la pretesa che tu, che ti annoi, conosca la mia storia personale e l’identità mia o di persone di cui parli. Ti posso assicurare che ho dato all’impegno civile e politico e pagato personalmente per essere persona di libero pensiero allergica alle logiche mafiosette anche di chi fa dei diritti civili la propria bandiera. Non è questo il luogo né mi è dovuto per raccontarti la mia vita e il mio personale e politico. Posso assicurarti che sono persona che ama la politica a tal punto da non amare chi ne abusa in nome di presunte verità ideologiche. Che dirti? Renato Farina è giornalista di grande esperienza e qualificato a tal punto, che lo si ami o no, da ritenere cosa sia per lui notizia e scrivere un corsivo o un editoriale avendo accesso liberamente a informazioni di agenzie o di giornali senza che qualcuno lo imbecchi. Ma evidentemente tu rimarrai della tua verità assoluta e incontrovertibile. Se avessi voluto da ufficio stampa (è il mio lavoro da free lance) occuparmi della vicenda grave di Francesca Grossi epurata da Arcilesbica, ti assicuro che la vicenda sarebbe stata forse, ben più nota. Ma il pregiudizio e le logiche mafiose appartengono spesso a chi accusa gli altri di adottarle. Se posso sintetizzare in due parole e parlo per me, io sono stufa di vivere in un paese dove è mestiere essere antagonisti a priori per confermarsi in ruoli associativi, di partito, politici, e per alcuni per andare in Parlamento. E soprattutto che alcuni abbiano la pretesa così di parlare di cose che mi riguardano, che riguardano anche la mia vita, come i diritti lgbt. Sono stufa. E ho il diritto costituzionale di esprimermi e cercare di evitare di morire con le piazze piene di slogan, il parlamento povero di persone che mi rappresentano, e la politica condizionata dai pensatori annoiati e viziati dal pregiudizio. Mi spiace, ma la tua noia è di quelle di chi presume di avere la verità in tasca e di sapere che il mondo gira sempre attorno a lui o lei. A volte il mondo può girare anche in un altro modo.
meteora
23-05-2008, 11:27
insultare il presidente del consiglio della repubblica italiana da un palco durante un pride rientra nella categoria della dialettica politica e del rispetto delle istituzioni?

a chiacchiere e distintivo si va giusto al luna park. divertente, però vedi poi che fine si fa... vallo a chiedere al fausto compagno...
Annoiato
23-05-2008, 11:13
questa è la politica esattamente di cui siamo tutti e tutte stufe. Mafiosetta e senza spessore. Confrontarsi sì ma su progetti ed ognuno nei propri ruoli, non strizzando gli occhietti qua e là nello spettacole mediatico pessimo che state dando e che poco o niente ha a che fare con la politica.
Non siete migliori della peggior specie di politici che abbiamo votato.
E' molto triste e questa situazione da spazio a persone senza cultura, senza storia.
Solo gli intellettuali, i grandi pensieri, le idee forti ed il lavoro di tutti i giorni potranno salvarci da questo sfacelo di cui avete una buona parte di responsabilità. E' vero, ha ragione Francesca: Alemanno e Veltroni? stessa pasta un ex-comunista che strizza l'occhio al vaticano più becero ed un ex picchiatore che strizza l'occhio agli Stati uniti di Israele. Il perchè non è nel cambiamento è nel trasformismo, malattia del secolo.
Sono altro tipo di persone che vorremo ci rappresentassero e non sui giornali ed alla televisione.

Grossi dovresti vergognarti di tutto questo casino che hai provocato e chiedere scusa alla tua associazione che tanto spazio e fiducia ti ha dato.

E per concludere complimenti alla tua compagna- ufficio stampa che senza ritegno ha messo in pasto tutto questo a un giornale come libero. Patetiche quelle lettere in cui scrive "sono la compagna di Franacesca Grossi, cosa pensereste voi davanti ad una lettera tipo Sono Silvio Berlusconi il marito di Veronica Lario o sono Sandra Leonardo la moglie di Clemente Mastella?

Forse lo fa per rientrare nei motori di ricerca così per sempre su google alnome della Grossi sarà affiancato questa vicenda della quale continua a parlare solo lei. Imma e Aurelio tacciono.

Non avete pudore e ahimè neanche intelligenza, riguardo la correttezza basta leggere i comunicati di arcilesbica per capire che vi mancaanche quella.

Buona fortuna, questa storia ci ha annoiato tutti/e.
Alias
23-05-2008, 01:06
Alle meteore che si spengono nell'arco di un secondo... La politica è coerente solo quando riesce ad essere dialettica. Le posizioni politiche e l'appartenere a parti politiche, a idde e ideali, non esclude, anzi impone la dialettica, il confronto, il riconoscere anche nell'avversario un interlocutore quando questo ricopre un ruolo istituzionale ed è chiamato al governo non solo di chi l'ha eletto, ma di tutti. Altrimenti non si ha cultura democratica. Io posso scontrarmi con chiunque in modo duro, ma ho il diritto e il dovere di confrontarmi con chi ha vinto le elezioni. E cercare se posso di portarlo sulle mie posizioni o quanto meno vicino, o almeno provarci. Questa è democrazia. Il resto è noia... da cronisti improvvisati.
meteora
22-05-2008, 17:27
Questo è un perfetto invito al DIALOGO con le istituzioni... http://www.youtube.com/watch?v=MFyH1oc3Thk complimenti a chi oggi ci fa la lezioncina..

E ancora notate come cambia la musica nel giro di un paio di settimane....

Comunicato 10/4 Battaglia per ballottaggio sindaco roma :
“Il vero nemico nel 2000 fu Forza Nuova e l'estrema destra razzista e omofoba, di cui chiedevamo fosse dichiarata l'incostituzionalità, e che invece oggi ce la ritroviamo candidata al Comune di Roma. Il rischio che corriamo oggi è che, in caso di ballottaggio, vi sia una coalizione guidata da Alemanno, con l'UDC, Storace e Forza Nuova che potrebbero vincere e governare questa città, ed è questo il vero pericolo che oggi corre la comunità omosessuale. Per noi c'è molta differenza tra Alemanno e Rutelli, una differenza storica e politica che è sostanziale”


Comunicato 24/4 Grossi per ballottaggio sindaco roma:
“La destra tace, dunque, e nemmeno è desiderabile che parli, visto che troppo spesso i suoi esponenti non danno certo mostra di poter condividere il valore della piena cittadinanza di gay, lesbiche, trans, come di poter difendere le donne da chi vuole, ancora oggi, esercitarne il controllo dei corpi, come di voler trovare soluzioni alla civile convivenza con le persone immigrate”.


Lettera ad Alemanno del 9/5 a firma di Grossi e Battaglia (e altri):
“Non possiamo non riconoscere come anche la destra italiana abbia fatto un percorso importante nello sganciarsi dall'eredità storica e politica del fascismo, dimostrando con fatti e gesti simbolici importanti – come la visita di Gianfranco Fini a Gerusalemme – di essere un forza politica democratica, che si riconosce nei valori repubblicani e nei principi della Carta Costituzionale.”
“Crediamo che ricominciare uno scontro "destra-sinistra", tra il movimento omosessuale e questa classe politica, sia non solo inutile ma anche profondamente dannoso per tutte per tutti, rischiamo di ampliare ancora di più quel solco di divisione che separa il movimento LGBT da quella parte società, rappresentata in gran parte, ma non solo, dai partiti di centro-destra. “


non siete credibili!
Alias
19-05-2008, 11:37
Questione di stile? Proviamo a vedere.

Ora il dibattito si sposta, verrebbe da dire meno male che c'è il pensiero leggero, leggendo i giornali e le dichiarazioni dei politici, sullo stile e sulla sobrietà. Io ho un amico milanese, per esempio, gay convivente da una vita con il suo compagno, che veste sportivo, che vota Berlusconi e che vorrebbe avere un figlio. Quando partecipa al Pride ci va vestito in jeans e maglietta. Poi ho un'altra amica trans che veste quotidianamente come se fosse tutti i giorni capodanno. Non vota da tempo. Quando va al Pride si mette ovviamente i tacchi a spillo e vestiti provocanti. Poi ho un'amica lesbica che veste executive, fa la manager. Vota a sinistra. Quando va al Pride si veste casual. Poi ho un'amica sposata con marito e figli, che veste bene ma grandi magazzini. Votava Bertinotti, ha votato per la Lega. Quando va al Pride con i figli, si mette le scarpe da ginnastica perchè se no le fanno male i piedi. Poi ho un amico gay che veste D&G soltanto. Vota la sinistra radicale. Quando va al Pride gira in pantaloncini e senza maglietta. Ma i pantaloncini sono D&G (che votano Berlsuconi). Poi... Ne vogliamo fare una questione di stile?
Maria Grazia Manca
18-05-2008, 19:01
Marco B.:"...soggetti che stanno cercando di de-ideologizzare il dibattito pubblico e stare sul concreto, consapevoli di chi è l'interlocutore?"

Già, totalmente d'accordo. Mentre ci sono persone che stanno rimarcando le ideologie secondo le quali la sinistra ama i gay, la destra li odia.
In sostanza ci aspettano 5 anni di inferno e buio totali nella speranza che nel 2013 rivinca la sinistra. E se dovesse andare di nuovo a perdere?
Ci aspettano altri 5 anni di buio totale per cui neanche un pride, neanche l'ombra di un festino gay.
Resisteremo fino al 2018 fino a quando non ci saranno di nuovo ulteriori elezioni e fino a quando il figlio di Prodi non andrà di nuovo al governo votato da tutti i gay e non approverà nemmeno una legge-truffa tipo quella dei "dico" come ha fatto il papà.
Ma almeno il figlio di Prodi avrà dichiarato di non voler riaprire i gulag: il che in effetti mi sembra una bella conquista.
Non ci tocca altro che resistere quindi? Mi sembra questo il nostro ineluttabile destino.
Marco B.
18-05-2008, 17:07
Dal blog di Cristiana Alicata scopro che anche i fondatori di Action, Andrea Alzetta e Fabrizio Nizzi, hanno scritto al Sindaco Alemanno.

http://www.actiondiritti.com/content/view/110/1/

Tra le prime righe si legge: "Quindi mettiamo da parte l’ideologia e proviamo a fare un ragionamento serio, sapendo che per i prossimi anni sarai Sindaco anche di questa parte importante della città."

Mo anche Action si è svenduta ad Alemanno??? Non viene in mente che ci sono più soggetti che stanno cercando di de-ideologizzare il dibattito pubblico e stare sul concreto, consapevoli di chi è l'interlocutore?
Alias
18-05-2008, 16:55
Quindi i liberali di destra secondo bingo bongo non solo esistono in Italia, beato lui o lei, ma sono conniventi con un regime in embrione fascista. Forse bingo bongo vive da un'altra parte e non in Italia, dove i liberali se esistono sono una minoranza. Più larga è la maggioranza di chi nell'eterno scontro cattolici vs marxisti ha monopolizzato storicamente la politica nazionale del bel paese. E, i risultati sociali, economici e politici sono sotto gli occhi di tutti. Tranne, fare i conti con il nuovo quadro politico pre e post elezioni 2008, dove i cattolici col bollino blu in politica sono stati ridimensionati e lo stesso i marxisti. Unico piccolo particolare, che non i liberali ma il proletariato male interpreatato dalla sinistra antagonista ha definitivamente cambiato verso "destra" il governo del paese. Di chi la responsabilità storica e culturale? Forse piuttosto che auspicare che la storia si ripeta con gli stessi schemi del 900, bisognerebbe chiedersi se i froci, le lesbichi, i e le trans in Italia sono stati finora ben rappresentati da chi crede di avere ideologicamente la verità storica e quella umana.
Francesco Magri
18-05-2008, 11:56
Buffoni, ma quale destra moderna. Avete visto il blitz contro le trans? E ora la Busdraghi che dice? Dialogasse con Alemanno, dialogasse.
bingo bongo vive in congo
18-05-2008, 11:15
cara alias, tutti sanno che sia nazisti che fascisti sono andati al potere per via elettorale, e poi rapidamente hanno eroso ogni diritto. all'inizio però sono andati al potere in nazioni distrutte dalle crisi economiche con il consenso dei liberali di destra. cero, in italia puà non succedere. ma se non succederà sarà merito del fatto che c'è una parte di cittadinanza che resiste e che, per fortuna, in europa un nuovo fascismo non lo si vuole.
certo non sarà merito dei qualunquisti e dei trasformisti locali.
Alias
17-05-2008, 22:26
Quindi bingo bongo vuol dire che in Italia dopo la vittoria di Alemanno al Comune di Roma siamo in regime nazi-fascista e che la Costituzione della Repubblica Italiana è stata abolita? In questi mesi molti si sono fatti imprenditori politici della paura verso gli immigrati. Ora altri vogliono farsi imprenditori politici della paura verso i fascisti. E' tutto un rincorrersi di paure. Qualcuno che si faccia imprenditore di una cultura liberale da stato di diritto dovrà pur esserci. E ingaggiare battaglie politiche nella consapevolezza che siamo anche noi italiani in Europa e in uno stato democratico, dove la possibilità che ci sia un'alternanza dei governi è cosa da guardare con favore, nel rispetto della democrazia e della vita democratica di un paese. Altro è pensare politicamente e culturalmente e battersi per ideali, obiettivi politici, diritti. Sono le regole della democrazia. Le stesse che vogliono combattere la paura verso gli omosessuali, che si chiama, oggi in particolare, omofobia.
bingo bongo vive in congo
17-05-2008, 15:07
se non si fosse combattuto contro hitler in nome del fatto che alla guerra non si deve fare guerra ora saremmo tutte morte in un lager e la croce uncinata sventolerebbe nel mondo, con grande gioia degli alemanni e di quelli come lui.
divine
17-05-2008, 15:05
cara maria g, se per te essere fasci della tendenza pino rauti, il suocero di alemanno che sarà presto processato per la strage di brescia, è un cosa da nulla, che va in prescrizione e può essere ascritta a quella "destra moderna" su cui tanto sproloquiate, affari vostri. io, e molte come me, stiamo da un'altra parte.

fata turchina
17-05-2008, 12:40
è ovvio che mancuso prenda le distanze, ha capito la cazzata fatta firmando quella lettera. Dammi retta... presto altre defezioni... anche se Marco B pensa il contrario, eh eh eh. Inizia la exit strategy dell'arcigay
MariaG
17-05-2008, 11:49
Divine la larhezza di vedute è sinonimo di intelligenza. ArciGay tuona contro i fasci non contro Alemanno e fa benissimo.
Il tuo (e quello di arcilesbica) è integralismo cieco e a sua volta razzismo. Dicesi: ripagare con la stessa moneta chi ti offende. In altri casi dicesi: guerra.
divine
16-05-2008, 20:47
per ora però , cara fata turchina, lo zaino di arcigay del bopride ha scritto un'altra orrida lettera, del tipo quella per alemanno. mentre mancuso su liberazione tuonava contro i fasci. ma arcigay è schizofrenica o cosa? se continuano così perdono quella poca credibilità che forse ancora avevano
Alias
16-05-2008, 17:09
Nell'articolo sul Pride nazionale si legge "A questo proposito il comitato nazionale si rivolge a Mara Carfagna, neo ministro alle Pari opportunità, chiedendole il patrocinio ministeriale al Pride come «segnale simbolico di solidarietà e di vicinanza» che «allineerebbe questa destra a quella europea». Nel febbraio 2007 l'allora deputata Carfagna aveva attaccato i Dico perché avrebbero portato in futuro ad estendere alle coppie omosessuali la possibilità di adottare dei figli, cosa a suo dire inaccettabile «perché la coppia omosessuale è naturalmente sterile»."

Quindi la linea di dialogare con le istituzioni governate dal centro destra è valida. Ma allora perché la Grossi è stata buttata fuori? Forse dava fastidio alle lesbiche dell'Arcilesbica? Questa storia è assurda. Oltre che incivile. Spero presto che in molti e molte se ne rendano conto.
fata turchina
16-05-2008, 00:28
pfui, vedrete, presto altre defezioni.
Angela
15-05-2008, 15:42
Fata turchina fidati fidati
fata turchina
15-05-2008, 11:22
Tempo al tempo, Marco B, tempo al tempo.
Marco B.
15-05-2008, 08:06
Per divine e fata turchina (stessa persona?) informatevi prima di scrivere..vi è andata male!;)
Maria Grazia Manca
14-05-2008, 22:52
L’augurio che faccio a tutto il movimento, è quello di smettere di pensare di dover fare gli interessi di questo o di quel partito. La maggiore associazione lesbica d’Italia per troppo tempo ha fatto gli interessi di un solo partito e quel che è successo con la Lettera al Sindaco dimostra che, purtroppo, continua ancora a farlo.
Ti auguro di rientrare Francesca, se è questo che speri. Perché se lo speri significa che in quell’associazione ci credi ancora e se ci credi ancora significa che tra quelle ragazze non ci sono soltanto quelle che esprimono questi giudizi infantili davvero così sterili: “…guidata invece da presunzione e da ricerca di notorieta' personale”, ma ci sono anche persone che ti apprezzano e che hanno fiducia in te.
Altre ti cercheranno se arcilesbica non lo farà per sentire la tua opinione; come ti cercherò io se avrò bisogno di un consiglio.
Perché sei una persona matura e hai qualcosa in più che molte di noi non avranno mai: la saggezza che hai sviluppato da madre, una cosa che ti rende preziosa.
Brooke Logan
14-05-2008, 18:43
Io non mi sono stufato, ammazza come potrei, mo lesbica, comunista e sospesa. Mejo de beautiful
14-05-2008, 16:09
Cara Maria Grazia, Cara Imma Battaglia, cari amici del DGP e a chi vuole ascoltare e non si è già stufato,
mi trovo in questa spiacevole situazione in cui ormai sono considerata la strega da mettere all'indice dell'inquisizione dell'ufficialità dell'associazione di cui ho la tessera - fino a che non me la strappano definitivamente - Arcilesbica. Sono rea di avere espresso una posizione politica di dialogo per altro espressa con una parte importante del movimento LGBT, Arcigay Nazionale e Roma e Di Gay Project. Sono accusata e attaccata anche sul piano personale di carrierismo politico e di non rappresentare il pensiero delle compagne di Arcilesbica. Non mi ero resa conto fino a ieri di far parte di un movimento associativo che aveva in sè i semi della discriminazione e dell'aggressione personale. Sono entrata a far parte di Arcilesbica sulla base di un desiderio di impegno civile e politico che potesse consentire anche attraverso il mio modesto contributo di trovare gli strumenti per un progresso dei diritti e della dignità delle persone omosessuali, transessuali, lesbiche. Avrò spero modo di chiarire all'interno di Arcilesbica la mia posizione, sperando che la persecuzione, l'ostracismo e la censura, che ormai vivo dalla campagna elettorale, non prosegua, altrimenti non sarò disponibile a subire un processo da inquisizione. Basti pensare che negli ultimi mesi miei articoli pubblicati da altri non sono neanche stati neanche inseriti nei siti istituzionali di Arcilesbica. Oggi sono considerata all'interno di Arcilesbica alla stregua di una presenzialista. Ma, lo ribadisco, il mio impegno non verrà meno all'interno del movimento LGBT. Ci sono persone e compagni che mi conoscono e che in queste ore difficili mi esprimono solidarietà. Lo scandalo di essere propositivi, di creare occasioni di dialogo e di confronto politico anche con chi è più lontano da noi, ha provocato la mia sospensione e la mia probabile espulsione da Arcilesbica. Io non sono mai stata una fascista, forse una comunista sì. Sono una sindacalista della Fiom, sono una femminista, sono una lesbica impegnata nel movimento. Ma sono, soprattutto, una persona che ha cercato di fare di sé strumento di idee e di politica attiva. E da due anni sto militando in Arcilesbica, avendo, credevo, dignità pari a chi ci si impegna da più tempo e cercando sempre un confronto rispettoso e negli ultimi tempi più propositivo, che non ha come priorità il dialogo con la destra o con la sinistra, né sistemarmi in termini politici, diversamente forse da chi vive Arcilesbica come prosecuzione di un'appartenenza politica. Ma ha come priorità cercare di fare quelle cose che ritengo possibili, e che creino uno spazio di agibilità anche politica, in un movimento LGBT che capace di rappresentare non solo chi ci sta dentro, ma anche chi ne è fuori. In tutto questo baillame di questi giorni, in cui sembra che la mia vita ora sia votata a incontrare Alemanno e nient'altro, vi assicuro è l'ultimo dei miei problemi, ma è uno dei tasselli di un percorso che ritengo necessario culturalmente e politicamente. Se penso alle mie compagne di Arcilesbica forse un merito l'ho avuto. Smuovere le acque di un'associazione ormai troppo chiusa su se stessa e di un circolo romano che si muove con fatica e stanchezza, di cui l'associazione dovrebbe tenere conto un po' di più di quanto non si sia fatto negli ultimi tempi. Ma con rammarico devo constatare che al confronto politico si sta sostituendo in queste ore l'aggressione personale. E che si voglia coprire con l'ostracismo e la violenza delle sospensioni o delle espulsioni, la mancanza di un confronto politico. Pazienza. Io certo non mi fermo, anche se provo delusione e stanchezza. Sono convinta di quella firma apposta in calce alla lettera aperta al Sindaco Alemanno, che ho apposto nel rispetto delle norme formali e sostanziali dell'associazione di cui ero Segretaria Nazionale e Presidente del il circolo di Roma, perchè sono convinta che sia nostro dovere rivendicare il fatto che siamo in democrazia e che non bisogna cedere all'ideologizzazione di posizioni, ma cercare a tutti i costi il dialogo, fino a che è possibile. E' questa la strada della nonviolenza, del confronto democratico, dell'impegno civile. E' questa forse la strada per un movimento LGBT che non può pensare più di essere auto-referenziale e di parlare solo a chi già ne fa parte. E, su questa strada, credo, ci siamo già in molti se non nel movimento, ma nella vita di tanti gay, lesbiche e transessuali. Non per svendere storie, appartenenze personali e collettive, idee, ma per dargli se possibile ancor più valore. Il valore che si deve a chi forte delle proprie ragioni non ha paura di confrontarsi e di aprire, se possibile, strade da percorrere nella convinzione di raggiungere quei diritti che se scremati da ideologie, non hanno e non devono avere aggettivi. Non sono diritti borghesi, non sono diritti sociali, non sono diritti a tutela né a garanzia. Sono diritti. Come molti a poche ore di volo da qui hanno già ottenuto. E tutto questo senza mortificare le storie personali, collettive, la cultura dell'alterità e della non omologazione, la politica. E' anche per questo che accetto di buon grado l'offerta di Maria Grazia, che ho conosciuto attraverso questo spazio messo a disposizione da a DGP, cosa che avrebbe potuto fare anche Arcilesbica e non ha fatto, e dell'associazione intitolata a Pasolini. Perchè non mi sono mai piaciute le tessere strappate che deprimono lo scambio di idee e le relazioni personali oltre che politiche. Poi accada ciò che deve. Non mi sento così importante da oppormi da sola ad un modo di pensare che mi identifica in questo momento come una persona di malaffare. Io resto me stessa a disposizione di percorsi comuni. Il mondo è grande per fortuna e non tutti cedono al pensiero unico. Con affetto, Francesca Grossi
(franzgrossi@gmail.com)
divine
14-05-2008, 15:27
arcigay il comunicato non l'ha tolto ma ha sottoscritto la piattaforma unitaria
formula mieli per cui ... e ora tutt* a verona a dire NO a colture e culture di destra altro che leccatine bipartisan. viva chi non ci sta!
Maria Grazia Manca
14-05-2008, 11:55
NON TI CURAR DI LORO MA GUARDA E PASSA.

Cara Francesca, ci tenevo a raccontarti una cosa, ma prima faccio una premessa su come la penso in politica.
Ho militato nel PRC e nel 2005, quando Vendola fu eletto, mi candidai per sostenerlo alle amministrative del mio comune.
Quest’anno ho votato L’Arcobaleno perché ero l’unico partito che avesse chance di superare lo sbarramento e che avesse uno straccio di laicità nel suo programma.

Ho fatto parte di Arcilesbica Salento per un periodo molto breve: da Marzo a Maggio 2007.
Ho conosciuto la Dragone, e quando l’ho sentita parlare in quella maniera pesante di “lotta alla destra” mi sono scandalizzata e mi sono fatta un concetto di ArciLesbica.
Poi ho potuto assistere allo “scannarsi” via e-mail (sono ancora iscritta alla lista socie di ArciLesbica) di Francesca Polo e Titti de Simone e anche là ho potuto trarre delle conclusioni.
ArciLesbica, credo, sia fortemente dibattuta al suo interno per questioni di invidia personale.
La tua sospensione è per me l’ennesima prova. Non è una lotta alla destra per la rivendicazione dei nostri diritti. No. E’ altro…

Come hai giustamente sottolineato tu, i nostri diritti e la sconfitta dell’ignoranza presuppone il DIAlOGO con la destra non la LOTTA.
Le lotte si fanno per i salari, per gli stipendi. NON è una lotta di classe la nostra.
I diritti GLBT appartengono a tutti i ceti sociali, sono dei gay ricchi, come dei gay poveri, sono dei gay imprenditori come dei gay operai.
Per questo ho ritenuto giusto allontanarmi da ArciLesbica e fondare insieme a persone che vedono la battaglia per i diritti civili nel nostro paese una questione che prescinde dall’appartenenza politica “destra-sinistra” perché così la nostra battaglia è più incisiva.

Perché altrimenti la destra ci verrà sempre contro se noi ci radichiamo a sinistra. A parte l’odio xenofobo di quelli della Lega e di alcuni di AN, se riuscissimo a conquistare consensi in Forza Italia sarebbe meraviglioso!.
Così sono utili le dichiarazioni di Dolce&Gabbana e di Oliari per far capire a loro che ci sono gay di tutti i colori politici e non ci sono solo gay di sinistra.
Recentemente ho conosciuto Paola Concia e anche a lei dobbiamo guardare, perché anche quella è una bella sfida.

Per cui continua a lottare come sai fare tu, esci da quest’inferno di invidie e lotta serenamente.
Ti proporrò come Presidente onorario della nostra associazione “circoloPasolini” se me lo consenti.

Un Abbraccio virtuale a te e alla tua compagna. State serene.
Maria Grazia Manca
Maria Grazia Manca
14-05-2008, 11:03
Cara utente quel sito di cui parlavo prima (e di cui non voglio neanche ripetere il nome) non è affatto gestito in maniera corretta, ma in maniera antidemocratica.
Basti vedere che qui di questo fatto si può parlare, lì no.
Stento a credere che quella persona di cui tu parli sia una persona corretta.
Avevo aperto un topic in cui parlavo di questo provvedimento di ArciLesbica e la owner mi ha risposto testuali parole: "è una questione interna ad arciLesbica e non sei *corretta* a parlarne qui.
Io le ho risposto che la linea politica di un'associazione non può essere una questione interna, e che ne avrei continuato a parlare perchè sono una persona LIBERA.
E lei per tutta risposta mi ha bannato.
Se non mi credi, prova ora tu ad aprire un Topic su Francesca Grossi di là. E vedi cosa ti succede.
alemagna
14-05-2008, 10:31
Scusate, ma come si permettono Marrazzo, Battaglia, Mancuso e Grossi a dare rassicurazione su un Pride sottotono? che vergogna
AG-brasc
14-05-2008, 09:54
A Fate turchine, maghi/e, latori di divinazioni e fini analisti/previsori vari (il più delle volte anonimi, senza contare coloro che sfogano le proprie frustrazioni lanciando offese personali) suggerirei di osservare meglio il sito di Arcigay.it, dal quale la lettera aperta al Sindaco di Roma è tutt'altro che scomparsa.
Sorvolando sulla modalità probabilmente errata di porsi nei confronti dello statuto di un'associazione (con le conseguenze che sappiamo), da quando il dialogo, anche con parti avverse, è considerato inaccettabile?
Da quando un movimento che si batte per i diritti e che palesa in molteplici occasioni la propia avversione (e giustamente!) alle prepotenti e odiose prove di forza, delle quali siamo spesso nostro malgrado testimoni (se non vittime), ritiene giusto arroccarsi sulle barricate rifiutando un dialogo più che mai necessario?
Sicuramente c'è molta più possibilità di arrivare a una conquista col dialogo, certamente non con i cosiddetti muro-contro-muro (e un'infinità di esempi, anche nella storia, ne sono la prova).
Ma davvero qualcuno pensa che da questo momento in poi (diciamo per almeno 5 anni...) dobbiamo rinunciare a fare i conti con la realtà e, soprattutto, rinunciare a portare avanti opportuni tentativi per l'obbiettivo che ci prefiggiamo da anni?!?
Mettiamo in moto il cervello e pensiamoci bene!
Ov3rRuN
14-05-2008, 01:10
"L'assemblea nazionale ha giudicato il comportamento di Grossi improntato alla volonta' di imporre ad ArciLesbica una linea politica non condivisa, cioe' la linea di rinuncia alla lotta contro la destra."

Signore mie...siamo nel 2008 eh? :-)
7pensieri
14-05-2008, 00:54
Scusate, ma proprio non capisco: e' evidente che se una sta in un'associazione ci sta secondo le regole che quell'associazione si e' data da piu' di 10 anni. se non le stanno bene gira i tacchi e se ne va in un posto che piu' le si addice. non si usa il nome di un'associazione che ha una linea politica chiara e stabilita in congressi e assemblee democratiche per esprimere il proprio parere personale senza consultare il corpo dell'associazione stessa, ovvero l'assemblea. trovo coraggioso e rispettoso della rappresentanza il gesto di arcilesbica: sospendere una iscritta che ha abusato della sua posizione ignorando le piu' basilari regole di democrazia. chi dice che la sospensione e' antidemocratica non ha la minima idea di cosa sia fare politica in un'organizzazione e non conosce le dinamiche di decisione collegiale. buon lavoro arcilesbiche! che questa spinta democratica e antifascista continui a muovere il vostro impegno!
fata turchina
13-05-2008, 23:48
La situazione evolve, Arcigay Roma ha già fatto sparire dal suo sito la lettera ad Alemanno, la Mancuso tace e la Battaglia è rimasta da sola, ah no, con Francesca Grassi. Presto altre defezioni, scommettiamo?
utente ellexelle
13-05-2008, 22:20
ma chi ti ha bannato per favore? la owner di ellexelle è la persona più corretta del mondo. e che cavolo dici sul fascismo, sciocchina, che non sai nemmeno cos'è!
Eva Mamini
13-05-2008, 22:19
Francesca mi sembri molto confusa, forse dovresti recuperare un po' di lucidità.
"cercare rifugio nelle azioni autoritarie, senza sottoporre la propria opinione all'autorevolezza delle idee, del libero pensiero, in un dialogo civile e corretto." in questa frase parli di te stessa vero?
maria grazia manca
13-05-2008, 20:54
Francesca Grossi oltre a rappresentare se stessa rappresenta anche me!
Avevo intavolato questa discussione su Ellexelle e sono stata bannata.
Questo è un clima più fascio del fascismo, più fascio dei fasci.
Arcilesbica vergogna!
VIVA IL DIALOGO
13-05-2008, 20:05
Cara Eva Mamini,
sentirsi serenamente nel giusto, appellandosi a regole e formalismi, mettendo in atto procedimenti punitivi, senza voler discutere nel merito, e confrontarsi sulla questione politica che la mia firma alla lettera ad Alemanno ha sollevato, significa agire mosse da moralismo ottuso, cercare rifugio nelle azioni autoritarie, senza sottoporre la propria opinione all'autorevolezza delle idee, del libero pensiero, in un dialogo civile e corretto.

Quanto alla democrazia, anche in molti paesi dove i governi sono riconosciuti come democratici, trovano spazio e legittimità violazioni dei diritti fondamentali della persona.
Francesca Grossi (franzgrossi@gmail.com)
Miss Rosella
13-05-2008, 18:25
"Non mi sembra che Francesca Grossi voglia concorrere al premio di Miss Lesbica."
beh ma allora un po' di buon senso lo avete!!!!!!!!!!!
antifa socialista
13-05-2008, 18:21
Tribunali? ma chi sso ste lesbiche che appena non gli dai ragione invocano i tribunali? ma dde che? fanatiche.
spero che il dgay se ne tenga lontano il più possibile e le moderi un pochino. all'anima dell'amore per la causa lesbica.
ora solo perché a qualcuna non gli va giù una leccata ad alemanno queste vogliono i tribunali speciali di sapore fascista? imma, ma che socialista sei a tollerare queste cose sul tuo sito?
Paolo e francesca e le amiche cowboy del quinto canto dell'Inferno
13-05-2008, 17:56
E'vero, Imma. con questa giunta non troverai dialogo, ti conviene ritornare a un po' di socialismo, anche perché a dispetto delle apparenze il dominio della destra durerà pochissimo.
Guarda per esempio che fine ha fatto l'apertura di Alemanno a Sgarbi, che come ben sai è stato allontanato dalla Moratti a causa dell'apertura alla cultura gay.
ecco, imma, affinché una lesbica intelligente come te capisca che è l'ora di tornare al tuo socialismo:
(Affari italiani) Povero Sgarbi. Scaricato anche da Roma. "Nessun ruolo o incarico nell'amministrazione capitolina per Vittorio Sgarbi". Secondo indiscrezioni, è questa la posizione di Umberto Croppi, candidato favorito come assessore alla Cultura nella Giunta di Alemanno, in merito a possibili incarichi per l'ex assessore alla Cultura del Comune di Milano appena "scaricato" dalla Moratti.

Su questa posizione, Croppi è "irremovibile" ed è persino disposto a farsi da parte e a rinunciare all'incarico di assessore qualora le richieste di Sgarbi fossero accolte. Insomma, dopo Letizia Moratti ora è tempo di Gianni Alemanno di farsi carico del "problema Sgarbi".
13-05-2008, 17:24
Se qualcuno inserisce una comunicazione spacciandosi per me, mi sembra che potrebbero ricorrere gli estremi per una denuncia. Se qualcuno diffama con insulti o attacchi personali infamenti qualcuno la civiltà dice che questa è diffamazione. Questo per i tribunali. Il dibattito politico si fonda sul dialogo, sullo scontro anche duro, ma su principi di civiltà. In più di qualcuno in queste ore, su questo sito e su altri, sta superando i limiti. Ma evidentemente il comunicato di Arcilesbica nazionale ha dato la stura alle aggressioni personali lì dove accusa Francesca Grossi di essere "avventurosa" o addirittura guidata da "presunzione e ricerca di notorietà personale". Non mi sembra che Francesca Grossi voglia concorrere al premio di Miss Lesbica. Altre dirigenti si danno la patente di autorità indiscussa e indiscutibile di un'associazione che sanno bene essere in crisi di rappresentanza e di rappresentatività. Se qualcuno fa della propria persona strumento di attività politica esponendosi anche ad essere contestata, ma sarebbe il caso di farlo senza dietrologie e con civiltà senza buttare sugli altri la proiezione di sè o del proprio modo di pensare, mi sembra che meriti rispetto, anche qualora nella forma si possano ravvisare delle irregolarità, tutte da dimostrare. La sospensione di Francesca Grossi da Arcilesbica è fatto grave e autoritario. Il resto del dibattito politico ancora è da venire. Non sarà certo quest'episodio a cambiare definitivamente un modo di pensare che nuoce ai gay, alle lesbiche, ai trans, ai diritti e alla cultura del movimento lgbt. Fatto salvo l'atteggiamento del Di Gay Project dimostrato anche attraverso lo spazio concesso in queste ore.
Fan dgp
13-05-2008, 16:51
IMMA RIPENSACI! agli stati generali del 2006 hai fatto un così bel discorso parlando di "nuovo socialismo". capisco che Roma sia città per natura pomiciona, come scriveva Carlo Emilio Gadda, ma una donna come te credo sia una vera socialista e non una paracula piegata al mercato come dicono le malelingue. Lascia perdere le cattive compagnie di gente che nelle proprie associazioni non conta nulla e porta solo caos.
tua Fan
Eva Mamini
13-05-2008, 15:45
Francesca,
se tu fossi davvero onesta avresti accettato il confronto all'interno di un'associazione di cui facevi parte.
Tu hai scelto invece di "giocare" da sola.
ArciLesbica è un'associazione con regole democratiche in cui l'assemblea delle socie ha il massimo del potere decisonale (meno verticistica di così).
A me, che sono in segreteria da tanti anni, è capitato a volte di essere in minoranza e ho accettato il fatto che le mie compagne (socie che vengono da tutta italia per le assemble nazionali) a maggioranza avessero una posizione diversa che è diventata quella ufficiale dell'associazione.
Perché tu ti senti così superiore da pensare di saper meglio di tutte cosa è bene per le lesbiche in italia? Chi ti ha dato il diritto di parlare a nome di donne che invece la pensano in modo diverso da te?
Sbagli se pensi che questa sia una caccia alla strega e sbaglia chi pensa che tu abbia bisogno di essere difesa.
Quello che c'è da difendere in questa brutta vicenda è la democrazia all'interno di un'associazione.
Quello che c'è da difendere sono le scelte e le opinioni di tante lesbiche che tu hai voluto scavalcare con la tua decisione unilaterale.
Avresti potuto esporre le tue idee in assemblea e chiedere che venissero votate ma tu non hai voluto rischiare...
Io sono molto serena e penso che le socie di arcilesbica abbiano fatto una scelta giusta utilizzando gli strumenti consentiti dal nostro statuto per difendere con forza la democrazia all'interno dell'associazione contro pericolosi personalismi
saluti

Eva Mamini

eva.mamini@arcilesbica.it
Veronica Castro
13-05-2008, 15:42
Dopo la telenovela "Gloria, sola contro il mondo" arriva la nuova novela "Francesca solo contro Arcilesbica". Ma per favore, sei stata usata e scaricata e presto capirai.
maga magò
13-05-2008, 15:38
Fidatevi, Arcigay roma e il nazionale hanno capitola cazzata fatta e stannoper abbandonare la Battaglia al suo destino. La Grossi non conta più, non ha una sigla alle spalle.
Esterina
13-05-2008, 15:26
tribunale dde che, filo-grana? perché non la smettete? un'associazione ha diritto a sospendere un'iscritta, da che mondo è mondo, specie se questa non fa differenza fra decenza politica e croce celtica, del tipo anche la Alicata qualche giorno fa con la sua vergognosa lettera a Repubblica.
CP
siena mi fé disfecemi arcilesbica?
13-05-2008, 15:23
ma dai grossi piantala di fare la fanatica!
13-05-2008, 14:09
La decisione della mia sospensione ed il successivo linciaggio pubblico, condotto dalla dirigenza di Arcilesbica, che ormai usa nei miei confronti anche l'arma dell'invettiva, della menzogna, e della diffamazione, sono fatti gravissimi, allucinanti e che ledono i principi stessi della partecipazione democratica all’interno delle associazioni.

E’ una battuta di caccia alla strega, io sono la strega, ingannatrice, arrampicatrice, malvagia e infida, che pugnala alle spalle le proprie compagne.

La mia decisione di firmare la lettera ad Alemanno e quella della segreteria di dissociarsi dalla mia firma, sono atti politici, che attengono alla scelta di condurre una battaglia per i diritti, con azioni che cercano il dialogo con le istituzioni e le forze politiche tutte, contribuendo a contrastare un clima di scontro e di violenza nei confronti delle persone, e a portare il movimento LGBT a parlare non più solo con se stesso.

Diversamente si può scegliere di restare sulle barricate e di attendere le condizioni più propizie per arrivare all’obiettivo che, noi tutti, abbiamo nel cuore, mentre la vita delle persone non trova soluzioni ai disagi ed alle ingiustizie.
Questo avrebbe dovuto aprire un serio dibattito in Arcilesbica, come sta accadendo nel resto del movimento, invece la scelta delle dirigenti è stata quella di censurarmi, senza motivare politicamente il motivo della estraneità all’iniziativa che ho portato avanti insieme ad Arcigay Nazionale, Arcigay Roma e DiGayProject.

Quanto è accaduto deve far riflettere le compagne di Arcilesbica, e le persone che seguono questa triste e assurda vicenda, su cosa significhi agire politicamente nelle associazioni, nel movimento, da parte di chi ha assunto sulla propria persona la responsabilità di rappresentare le istanze ed i bisogni di gay lesbiche e trans nella battaglia per i diritti umani e civili.

Per contattarmi: franzgrossi@gmail.com
Cassandra
13-05-2008, 13:45
Vabbè, il solito fuoco di paglia, arcigay non andrà mai avanti, rientrerà tutto sto casino e il cerino rimarrà in mano a Battaglia, che o si accoda rischiano di perdere i finanziamnti per gay village oppure va sola per la sua strada senza alcuna prospettiva politica. un vero capolavoro
13-05-2008, 11:19
Sono la compagna di Francesca Grossi. Nei commenti c'è un messaggio (12 maggio ore 22.57) di qualcuno/a che si approrpria della mia identità presentandosi come Alessandra, la compagna di Francesca. E' un falso. Evidentemente si tratta di qualcuno/a che non ha il coraggio del confronto leale, ma ha bisogno di ricorrere al mascheramento. Problemi suoi di disvelamenti... In ogni caso diffido chiunque dallo scrivere a mio nome.
Per confrontarsi, invece, sono sempre disponibile, via mail, via stampa, via internet, di persona, in tribunale.
grazie a dgp per lo spazio di dibattito.
Animus
13-05-2008, 10:42
Quello che è successo è a dir poco allucinante.Consiglio vivamente a Francesca Grossi di allontanarsi quanto prima e senza il minimo rimpianto da Arcilesbica,visto che le posizioni obsolete di questa associazione sono incompatibili con un modo di pensare libero,non viziato ideologicamente e con un agire responsabile,improntato al dialogo che sono stati pienamente espressi dalla decisione della Grossi di firmare quella lettera.Se si è trovata costretta a decidere da sola è perchè evidentemente in questa come in altre occasioni si è trovata sola di fronte ad un muro,senza la possibilità di un reale confronto all'interno dell'associazione.Ancora una volta Arcilesbica si fa interprete di quella stessa chiusura,intolleranza e integralismo che presuntuosamente pretende di combattere.
caramel
13-05-2008, 06:55
La signora grossi ha tutta la mia solidarietà.
alessandra
12-05-2008, 22:57
sono la compagna di francesca, come molte di voi sanno, e mi sono occupata io di inviare i suoi comunicati personali ai giornali... lei anche se ha deciso autonomamente l'ha fatto per il bene di tutte. ce ne fossero di attiviste così determinate!
Pupetta (Roma)
12-05-2008, 22:40
scusate ma se ha parlato per le altre che non erano daccordo... allora c'hanno ragione a essere incazzate. noo??
fuori dal limbo
12-05-2008, 22:38
lunedì 12 maggio 2008
Arcilesbica Roma su lettera ad Alemanno

Comunicato stampa Arcilesbica Roma

La segreteria del circolo arcilesbica di Roma si dissocia dalle azioni intraprese da Francesca Grossi poiché non condivise con nessun'altra socia del suo circolo, né con la segreteria di Roma, né con la segreteria nazionale, né tantomeno con l'organo che delibera le politiche e le azioni di arcilesbica: l'assemblea nazionale di tutte le socie.
In modo particolare ribadisce la sua totale estraneità dalla stesura, firma ed invio della lettera al sindaco Alemanno, di cui è venuta a conoscenza solo a comunicato stampa già inviato.

Per questa mancata condivisione perpetuata più volte ad unanimità l'assemblea nazionale di tutte le socie di arcilesbica ha sospeso come socia e in tutte le sue cariche Francesca Grossi che al momento non rappresenta più nessuno se non se stessa.

La diffidiamo pertanto ad usare ancora il nome dell'associazione e relative email ufficiali per inviare sue comunicazioni.
Ogni comunicazione inviata a nome di Francesca Grossi rappresenta SOLO se stessa e le sue idee e non il circolo romano di Arcilesbica.

La segreteria
Paola Biondi
Celeste Buratti
Claudia Terrei
Vanessa Schena
Riccardo
12-05-2008, 20:00
Esprimo anche io la mia solidarietà a Francesca Grossi.
Non mi permetto di giudicare la sua espulsione da ArciLesbica dal momento che se questa si è verificata è espressione della maggioranza della associazione ed è una scelta che va rispettata.
Rispetto la posizione di ArciLesbica che è di chiusura totale nei confronti del sindaco di Roma, ma non la condivido affatto.
Alemanno è il sindaco dei cittadini di Roma e non solo di quelli che lo hanno votato.
L'ideologia politica non aiuta affatto alla lotta che stiamo portando avanti per i nostri diritti.
Mi dispiace vedere come tante persone mettano davanti a tutto la politica del partito e poi l'interesse dei cittadini.
Credo che Francesca abbia capito invece l'importanza di quella lettera, e sopratutto come sia mutato profondamente il panorama politico nazionale.
Mi sento di affermare che come lei ci sono centinaia di ragazzi e ragazze che si danno da fare per migliorare la vita di tutti noi senza pensare a destra o sinistra, senza avere l'arroganza di appropriarsi di una o dell'altra parte politica, perchè è una questione trasversale così come dovrebbe essere la salute dei cittadini, l'ambiente, l'istruzione.
E' facile urlare degli slogan e fare casino. Mentre credo che sia molto più difficile e per questo più prezioso creare una forma di dialogo e ripartire dall'interno del movimento stesso creando un soggetto nuovo non necessariamente politico.


Un saluto
Riccardo
Pia
12-05-2008, 18:53
ma chi è questa fanatica che si crede di poter decidere da sola di cambiare la posizione di un'associazione decisa da tante donne ad una assemblea! a francè, datte na regolata! non sei mica la redentrice del movimento
anita
12-05-2008, 17:45
però riconscerai che dialogare con la destra e plaudire alla destra sono due cose diverse no?
Se a noi danno i diritti ma poi tolgono la legge sull'aborto li prendiamo lo stesso sti diritti? Differenza tra la sinistra e la destra c'è ancora, ce n'è poca tra gli uomini contempranei di destra e sinistra, per questo alcuni si confondono. Però il problema grossi mi sembra un altro, forse è per questo che cambia il piano dello scontro. Ma a noi che ce ne frega dei casini interni di un'associazione? C'era bisogno di fare sto comunicato? Boh.
Ivana
12-05-2008, 17:01
Quello che stupisce di più secondo me non è tanto la sospensione di Francesca, se la Grossi, come pare, non ha seguito le procedure democratiche dell'associazione è legittimo che l'associazione ne tragga le conseguenze (anche se sembrano un po' sproporzionate all'atto).
Quello che stupisce e che secondo me è triste è che una associazine nazionale, nonostante tutto quello che sta succedendo nel paese, sia ferma su posizioni che potevano andare bene negli anni 70.
Nonostante 15 anni di strategia fallimentare del movimento, nonstante che gli elettori (e non la destra) abbia cancellato la sinistra arcobaleno e che la maggioranza del paese è da quella parte, nonostante nessun risultato raggiunto con l'appiattimento verso il solo centro-sinistra, nonostante la maggioranza delle persone glbt abbiamo votato centro-destra (quindi tutte al rogo!!), nonostante è stato dimostrato che le associazioni glbt non rappresentano affatto le persone glbt, prova ne è che non si riesce a spostare un voto, vedi il risultato di Grillini, nonostante si stia parlando di un Sindaco, quindi di un istituzione di tutti, e non di un capo partito.
Nonostante tutto ciò Arcilesbica ancora parla della "destra" da combattere... Ancora stiamo a "l'ideologia prima di tutto".
Questo si che è triste, se questa è la classe dirigente delle associazioni glbt allora veramente non si andrà mai da nessuna parte.
Ma fino a che non riusciremo ad aprire la mente del "centro-destra", a parlare con le persone e a fargli capire la "normalità" dell'essere gay ma dove andremo mai? Come mai in molti paesi il centro-destra è a favore delle unioni civili, al rogo anche loro perchè di destra?
Daria
12-05-2008, 16:46
la grossi? se la conosci la eviti: E' MITOMANE.
Valeria
12-05-2008, 16:45
IL PROBLEMA NON E' ALEMANNO MA LA GROSSI CHE SE NE FRAGA DELLE COMPAGNE CHE POI DICE DI RAPPRESENTARE!!! HA FATTO DI TESTA SUA e NON E' LA PRIMA VOLTA. Voi cosa avreste fatto al posto di arcilesbica? Se domani avesse dichiarato che arcilesbica entrerà in AN? Senza parlarne con le altre? ma daii basta con queste mitomani. Fuori la grossi e se nevada con quelle come lei. VOglio vedere se Imma si prende una sulla quale non si può contare.
Paola
12-05-2008, 16:41
Il comunicato di Francesca Grossi a me non interessa. Chi flirta con la destra è una lesbica di destra. Come evidentemente è anche il dgay project.
Valeria
12-05-2008, 16:14
Assurda la presa di posizione di Arcilesbica. E che siamo in regime dittatoriale? Una prova ad aprire un dialogo col Sindaco e poi viene buttata fuori da Arcilesbica? Nemmeno nelle dittature...
12-05-2008, 16:13
La risposta di Cristina Gramolini è una risposta politica improntata alla malafede.
Perchè mai Francesca Grossi dovrebbe fare del suo impegno politico promozione personale e per esempio la scrivente Cristina Gramlini no?
Non sono entrambe impegnate politicamente in Arcilesbica? O Cristina Gramolini gode di diritti di libertà di pensiero e Francesca Grossi o le altre no? O qui si toccano questioni intoccabili? Quale sia il rapporto di autonomia del presidente di un circolo o di una segretaria nazionale sono questioni vostre. Tacciare una responsabile dell'associazione che fa iniziativa politica di promozione personale è malafede, oltre che diffamazione.
Sulla questione di merito: c'è chi nasce e muore sulle barricate e chi cerca di abbatterle e parlare a tutti oltre che a quelli con la tessera di partito in tasca. Da lesbica, preferisco la seconda via. Perché altrimenti morirò senza diritti. Che si apra un dibattito pubblico allora. E che nessuno creda di avere il ruolo di giudice intoccabile.

per ogni comunicazione di libero pensiero verso Arcilesbica alessandra_filograno@yahoo.it
sandra
12-05-2008, 16:01
da qullo che leggo dai comunicati di arcilesbica. La grossi fa bene ad andare verso la destra. E' un comportamneto fascista in tutta regola
Claudia
12-05-2008, 15:54
Il mio sostegno a Francesca Grossi non va purtroppo, proprio per quel senso di democrazia che dici tu. Ha firmato a nome di un associazione che le aveva chiesto di aspettare di argoemntare e decidere insieme (dicesi democrazia) prima di firmarla. Ha firmato come presidente di un circolo le cui segretarie non erano ne' a favore ne' contrarie...Semplicemnte non erano state messe al corrente. Nell'arcilesbica la presidente è una portavoce dell'assemblea e dell'organo direttivo composte dalle segretarie. Chi ha mancato di democrazia? chi ha fatto censura? I fatti sono sotto gli occhi di tutti. In 12 anni con quasi 4000 socie non era mai accaduto prima
claudia
Claudia
12-05-2008, 15:53
Concordo in pieno con quanto scritto da Francesca Grosso. Le posizioni "integraliste" di arcilesbiche non porteranno molto lontano se non all'allontanamento dalla realtà e dalle persone. Non costa niente provare ad aprire uno spiraglio di dialogo col nuovo sindaco, sarebbe grave e controproducente non provarci neanche, poi vedremo cosa succederà ma aprire un dialogo è fondamentale.
12-05-2008, 15:43
La segreteria del circolo arcilesbica di Roma si dissocia dalle azioni intraprese da Francesca Grossi poiché non condivise con nessun'altra soci a del suo circolo, ne' con la segreteria di Roma, ne' con la segreteria nazionale, ne' tantomeno con l'organo che delibera le politiche e le azioni di arcilesbica: l'assemblea nazionale di tutte le socie.
In modo particolare ribadisce la sua totale estraneità dalla stesura, fir ma ed invio della lettera al sindaco Alemanno, di cui è venuta a conoscenza sol o a comunicato stampa già inviato.

Per questa mancata condivisione perpetuata più volte ad unanimità l'assemblea nazionale di tutte le socie di arcilesbica ha sospeso come soci a e in tutte le sue cariche Francesca Grossi che al momento non rappresenta p iù nessuno se non sé stessa.

La diffidiamo pertanto ad usare ancora il nome dell'associazione e relative email ufficiali per inviare sue comunicazioni.
Ogni comunicazione inviata a nome di Francesca Grossi rappresenta SOLO se s tessa e le sue idee e non il circolo romano di Arcilesbica.

La segreteria
Paola Biondi
Celeste Buratti
Claudia Terrei
Vanessa Schena

Per ogni comunicazione con Arcilesbica ROMA tel. 3335300128
Arcilesbica nazionale
12-05-2008, 15:42
L'assemblea nazionale di ArciLesbica, riunita a Bologna l'11 maggio 2008, ha ratificato all'unanimita' la sospensione di Francesca Grossi dalla qualifica di socia di ArciLesbica, disposta dalla segreteria nazionale.

Francesca Grossi e' sospesa da ArciLesbica perche' ha mentito alla presidente nazionale, assicurandole che non avrebbe firmato la lettera ad Alemanno, mentre l'ha firmata e lo ha comunicato all'associazione solo dopo che era stata resa pubblica (anche il circolo ArciLesbica di Roma, di cui Grossi era presidente, e' stato messo di fronte al fatto compiuto).

L'assemblea nazionale ha giudicato il comportamento di Grossi improntato alla volonta' di imporre ad ArciLesbica una linea politica non condivisa, cioe' la linea di rinuncia alla lotta contro la destra.

La lettera ad Alemanno infatti dice in un passaggio:

"Crediamo che ricominciare uno scontro "destra-sinistra", tra il movimento omosessuale e questa classe politica, sia non solo inutile ma anche profondamente dannoso per tutte per tutti, rischiamo di ampliare ancora di più quel solco di divisione che separa il movimento LGBT da quella parte società, rappresentata in gran parte, ma non solo, dai partiti di centro-destra".

ArciLesbica ha il diritto di decidere in modo democratico la sua linea politica, senza svendere la sua storia per le avventure di una socia evidentemente incapace di attenersi alle procedure democratiche e guidata invece da presunzione e da ricerca di notorieta' personale.

Per ogni comunicazione con Arcilesbica Cristina Gramolini (347.93.08.006)
Giulia
12-05-2008, 15:33
Tutto il mio sostegno a Francesca Grossi. E' ora che anche le associazioni storiche lgbt imparino ad avere al proprio interno il senso della democrazia e a discutere posizioni politiche prima di censurarle.
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