
13/05/2010
COMUNICATO STAMPA
"L'incontro annunciato del Presidente Napolitano con le associazioni gay è un fatto di grande valore simbolico sul piano istituzionale, politico e culturale per combattere l'omofobia di cui siamo grati al Presidente così come a Paola Concia per averlo proposto. In una giornata come quella che si celebra il 17 maggio credo che il migliore messaggio possibile sia quello di guardare ai diritti umani.
Per questo auspico che nella Giornata Internazionale contro l'omofobia dal Presidente venga un chiaro messaggio volto a combattere l'omofobia nelle sue manifestazioni più violente. Come succede nel caso di quei Peesi dove l'omosessualità è punita ancora oggi con la pena di morte o con la violenza. L'Italia può riproporsi a livello internazionale - dopo la storica vittoria all'Onu sulla moratoria della pena di morte - come protagonista di una battaglia di diritto e libertà, quella per la depenalizzazione dell'omosessualità.
Un reato che vede vivere come prigionieri molti omosessuali e nei confronti del quale va alzata l'attenzione dei paesi europei e quindi anche dell'Italia che devono darsi regole comuni per favorire la concessione dell'asilo politico agli omosessuali rifugiati. E' il caso ad esempio di Kiana Firouz, iraniana, rifugiata in Inghilterra e in attesa in questi giorni di sapere se otterrà asilo politico perchè se estradata in Iran lì rischia la pena di morte, il suo reato, essere lesbica."
dichiarazione di Imma Battaglia, presidente Dì Gay Project
Alessandra Filograno
ufficio stampa
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