Fiaccolata contro l'omofobia a Milano: serve l'unità del movimento LGBT |
09/09/2009Alla fiaccolata contro l’omofobia organizzata con un passaparola su Facebook dal gruppo “WE HAVE A DREAM” e svoltasi a Milano martedì 8 settembre 2009, forse eravamo in mille, o forse non più di millecinquecento persone. In ogni caso, con bandiere arcobaleno e candele, da Piazza Oberdan per Corso Venezia abbiamo raggiunto San Babila, per dire no alla violenza; basta con le discriminazioni: siamo qui per riprenderci i nostri spazi urbani, il nostro diritto a vivere in sicurezza. Poi, intorno alle 23,00 la manifestazione si è conclusa. Nessun programma, nessuna organizzazione, nessun intervento: solo noi a manifestare spontaneamente, per protestare contro il tentativo di altri di toglierci i nostri sogni di libertà. Ora, fin qui tutto bene, nulla da eccepire. Ma poi? Da domattina come faccio sulle strade, a lavoro, in famiglia? |
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mi dice a quali rivoluzionari cambiamenti politici e sociali hanno portato gli ultimi Pride e le ultime manifestazioni delle associazioni LGBT in Italia? Mi sa che non hanno raggiunto nessun obiettivo concreto. Faccio parte di un'associazione LGBT ma iero ho partecipato con piacere alla manifestazione a Milano e ne sono fiera: è stato un bel momento di aggregazione e la mancanza di simboli e bandiere ha reso il tutto ancora più coinvolgente e partecipato. Mi spiace ma non sono d'accordo con lei: credo che le associazioni dovrebbero cominciare a prendere esempio da questi movimenti spontanei e dovrebbero incoraggiarli anziché condannarli come "inutili". Anche perché non mi pare di aver visto segnali di cambiamento delle strategie del movimento LGBT italiano negli ultimi 30 anni. Cordialmente



09/09/2009

