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<p>dichiarazione di Imma Battaglia</p>
<p>Alessandra Filograno <br />
ufficio stampa <br />
cell. 335.8000486</p>
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Archivio notizie > ESTATE ROMANA/IMMA BATTAGLIA: 'EMERGENZA PER IL GAY VILLAGE. URGENTE UNA SOLUZIONE'
ESTATE ROMANA/IMMA BATTAGLIA: 'EMERGENZA PER IL GAY VILLAGE. URGENTE UNA SOLUZIONE'
Gay Village 200816/06/2009

A dieci giorni dall’apertura del Gay Village ancora manca l’autorizzazione per la location dove dovrebbe svolgersi la più grande manifestazione estiva romana del mondo gay. A bloccare l’allestimento del Village un decreto attuativo della Soprintendenza statale dei Beni Architettonici e del Paesaggio sui Parchi dell’Eur. “Siamo in una situazione gravissima e di emergenza” dichiara Imma Battaglia, che insieme agli altri organizzatori del Gay Village (Alessio De Giorgi, Anna Chiara Marignoli, Mauro Basso di Gavi E20 Srl) lancia la denuncia pubblica, chiedendo a tutte le istituzioni coinvolte una immediata soluzione. “L’irresponsabilità manifestata dalla Soprintendenza di fronte ad una manifestazione che fa bene alla cultura e all’economia della città di Roma, ci mette a serio rischio. A dieci giorni dall’inizio della manifestazione scopriamo che i parchi dell’Eur si sono trasformati in una sorta di museo e che tra Soprintendenza e Ente Eur non ci danno l’autorizzazione per il Parco del Ninfeo. Apprezziamo lo sforzo del Comune di Roma e dell’Assessorato alla Cultura che in queste ore stanno cercando una soluzione, ma bisogna fare presto. Il Gay Village si è classificato secondo nel bando del Comune di Roma per l’Estate Romana a dimostrazione del valore dell’iniziativa, ma al momento è assolutamente una manifestazione virtuale che rischia di essere vittima di strumentalizzazioni politiche. A rischio con il Gay Village ci sono 370 posti di lavoro e investimenti economici già effettuati su comunicazione e booking degli artisti, che potrebbero trasformarsi in un grave danno, che già oggi rischia di minare il rapporto con gli altri partner e gli sponsor. C’è da aggiungere che nella stessa situazione di totale incertezza si trovano tutte le altre manifestazioni previste nella zona dell’Eur”.

dichiarazione di Imma Battaglia

Alessandra Filograno
ufficio stampa
cell. 335.8000486


1 Commento
16-06-2009, 17:09
veramente sono passato proprio ieri(15 giugno) nella zona del parco per vedere se ci fosse qualcosa in allestimento visto il silenzio degli organizzatori sul gay village(questa di oggi è la prima notizia che appare da qualche parte e siamo al 15 giugno)...e lì dove era la location dell'anno scorso non c'è un bel nulla. Mentre poco più su nello stesso parco esiste già un allestimento per un'altra iniziativa chiamata "purple club", per cui NON E' VERO che anche le altre manifestazioni nella zona sono a rischio. E' evidente che c'è una volontà diffusa di boicottare eventi gay, basta pensare solo ai problemi per il gay pride romano di pochi giorni fa...e sinceramente il silenzio degli organizzatori non è molto comprensibile...probabilmente vogliono cercare di salvaguardare le residue possibilità che si tenga la manifestazione però non è giusto essere reticenti nell'informare su cosa stia realmente succedendo, visto che come ci tiene sempre a sottolineare Imma Battaglia il village è una iniziativa dal valore anche politico! Ed è politico nel senso più alto del termine, è cioè un valore affettivo per tutti gli omosessuali, donne e uomini,non solo di roma.
Il comune si starà anche attivando per trovare una soluzione alternativa, resta il fatto che se lo strano decreto di divieto rispetto ai parchi dell'eur risale a marzo, perchè al 15 giugno si sta ancora in alto mare? L'organizzazione del village o non è così efficente come ci vogliono far credere o è stata presa in giro da qualche referente nelle istituzioni che magari ha assicurato che tutto si sarebbe risolto...e il comune si sta veramente attivando o sta dando un aiuto a parole ma non nei fatti?
Domande che chiedono risposta cara Imma Battaglia!
Gabriele Bova
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