ESTATE ROMANA/IMMA BATTAGLIA: 'EMERGENZA PER IL GAY VILLAGE. URGENTE UNA SOLUZIONE' |
16/06/2009A dieci giorni dall’apertura del Gay Village ancora manca l’autorizzazione per la location dove dovrebbe svolgersi la più grande manifestazione estiva romana del mondo gay. A bloccare l’allestimento del Village un decreto attuativo della Soprintendenza statale dei Beni Architettonici e del Paesaggio sui Parchi dell’Eur. “Siamo in una situazione gravissima e di emergenza” dichiara Imma Battaglia, che insieme agli altri organizzatori del Gay Village (Alessio De Giorgi, Anna Chiara Marignoli, Mauro Basso di Gavi E20 Srl) lancia la denuncia pubblica, chiedendo a tutte le istituzioni coinvolte una immediata soluzione. “L’irresponsabilità manifestata dalla Soprintendenza di fronte ad una manifestazione che fa bene alla cultura e all’economia della città di Roma, ci mette a serio rischio. A dieci giorni dall’inizio della manifestazione scopriamo che i parchi dell’Eur si sono trasformati in una sorta di museo e che tra Soprintendenza e Ente Eur non ci danno l’autorizzazione per il Parco del Ninfeo. Apprezziamo lo sforzo del Comune di Roma e dell’Assessorato alla Cultura che in queste ore stanno cercando una soluzione, ma bisogna fare presto. Il Gay Village si è classificato secondo nel bando del Comune di Roma per l’Estate Romana a dimostrazione del valore dell’iniziativa, ma al momento è assolutamente una manifestazione virtuale che rischia di essere vittima di strumentalizzazioni politiche. A rischio con il Gay Village ci sono 370 posti di lavoro e investimenti economici già effettuati su comunicazione e booking degli artisti, che potrebbero trasformarsi in un grave danno, che già oggi rischia di minare il rapporto con gli altri partner e gli sponsor. C’è da aggiungere che nella stessa situazione di totale incertezza si trovano tutte le altre manifestazioni previste nella zona dell’Eur”. dichiarazione di Imma Battaglia Alessandra Filograno |
![]() |
![]() |



16/06/2009


Il comune si starà anche attivando per trovare una soluzione alternativa, resta il fatto che se lo strano decreto di divieto rispetto ai parchi dell'eur risale a marzo, perchè al 15 giugno si sta ancora in alto mare? L'organizzazione del village o non è così efficente come ci vogliono far credere o è stata presa in giro da qualche referente nelle istituzioni che magari ha assicurato che tutto si sarebbe risolto...e il comune si sta veramente attivando o sta dando un aiuto a parole ma non nei fatti?
Domande che chiedono risposta cara Imma Battaglia!
Gabriele Bova